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CNDDU – DOCENTI DISCIPLINA “DIRITTI UMANI” * DISABILITÀ MOTORIA: «ACCESSIBILITÀ TRASPORTO EXTRAURBANO, LA PROVINCIA DI TRENTO COLGA L’OCCASIONE PER UN CAMBIO DI PASSO»

Scritto da
14.29 - giovedì 3 luglio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’interrogazione avanzata nei giorni scorsi dal consigliere provinciale Michele Malfer (Campobase) circa l’effettiva esistenza di un piano di intervento volto all’adeguamento dei mezzi e delle fermate extraurbane per le persone con disabilità motoria sul territorio della Provincia autonoma di Trento.

Tale istanza, pur nel suo carattere puntuale, tocca una questione centrale: l’accessibilità al trasporto pubblico non rappresenta soltanto un obiettivo tecnico-logistico, bensì un indicatore diretto del grado di inclusività, equità e rispetto dei diritti umani che una comunità è in grado di garantire. Il diritto alla mobilità, infatti, è parte integrante del diritto alla cittadinanza attiva, così come sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia nel 2009 (L. 18/2009), e dalla nostra stessa Costituzione, che tutela l’uguaglianza sostanziale e il pieno sviluppo della persona.

Se è apprezzabile l’impegno illustrato dall’Assessore Gottardi per quanto riguarda l’accessibilità del trasporto urbano nelle città di Trento e Rovereto, suscita perplessità l’assenza di un piano dettagliato e con tempistiche certe per la componente extraurbana del servizio. La complessità tecnica delle tratte a lunga percorrenza non può rappresentare una motivazione sufficiente per un ritardo strutturale che incide in maniera significativa sulla vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Le imminenti Paralimpiadi invernali costituiscono non solo un evento sportivo di rilievo internazionale, ma anche un’occasione simbolica per ribadire, nei fatti e non soltanto nei proclami, il valore dell’inclusione e della piena partecipazione. In tal senso, il nostro Coordinamento invita la Provincia di Trento ad assumere un ruolo guida nell’adozione di un modello di mobilità accessibile e sostenibile, in grado di superare la tradizionale dicotomia tra centro e periferia, tra servizi urbani e reti extraurbane.

Riteniamo altresì imprescindibile il coinvolgimento attivo delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità nella definizione delle linee strategiche e nella verifica della loro concreta attuazione. Il dialogo interistituzionale, la trasparenza e la rendicontazione pubblica degli interventi sono elementi essenziali per garantire un approccio partecipativo e fondato sulla responsabilità pubblica.

In conclusione, auspichiamo che le sollecitazioni emerse in Consiglio provinciale si traducano in un impegno coerente e verificabile, capace di restituire piena dignità a chi, ancora oggi, è costretto a confrontarsi con barriere fisiche e culturali. L’accessibilità non è un atto di gentilezza, ma l’espressione concreta del principio di uguaglianza.

 

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prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

COORDINAMENTO NAZIONALE DEI DOCENTI DELLA DISCIPLINA “DIRITTI UMANI”
Viale San Concordio 636 |55100 Lucca |

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