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CNCA – TRENTINO ALTO ADIGE * “COME STA IL TRENTINO?” (2023): «PERSO NEGLI ULTIMI 10 ANNI IL 13,2% DEL POTERE D’ACQUISTO / DEPRIVAZIONE ALIMENTARE PER 31.000 PERSONE (6,7%) / 8.2% DI ABBANDONO SCOLASTICO»

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00.13 - sabato 27 settembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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COME STA IL TRENTINO?

I numeri delle disuguaglianze nella Provincia Autonoma di Trento.

 

Povertà Potere di acquisto: i trentini hanno perso negli ultimi dieci anni il 13,2% del loro potere d’acquisto, in quanto la forbice dei prezzi tra il 2015 e il 2024 a Trento è salita del 23,5%. Nell’ultimo anno si è determinata una spesa aggiuntiva equivalente a 771€ per una famiglia media. Il Trentino-Alto Adige è la regione che ha avuto il maggior incremento del costo della vita nell’ultimo anno (luglio 2025).

A fine 2024 poco meno di 6.200 famiglie trentine avevano ricevuto la card Dedicata a te destinata all’acquisto di generi alimentari, carburante e abbonamenti per il trasporto pubblico per famiglie Isee inferiore a 15.000 abitanti.

La deprivazione alimentare a fine 2023 interessava quasi 31.000 persone (6,7%).

Dai dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe del Ministero delle Imprese su 96 prodotti e servizi i prezzi rilevati a fine 2024 hanno evidenziato un aumento per 60 su 96, un’invarianza per 8, un calo per 28. Ma tra quelli che evidenziano aumenti maggiori troviamo la maggior parte dei prodotti ortofrutticoli, ma pure carne e pesce.

In Trentino l’indice di popolazione a rischio povertà è pari al 6,9%. In termini numerici le persone a rischio povertà sono 37 mila, se si consideriamo anche l’esclusione sociale si arriva a 60 mila. l’11,4% della popolazione minorile in Trentino rientra nella povertà relativa. Il 36,6% dei trentini ha almeno un prestito (poco più di un quarto di questi riguarda mutui per la casa). Crescono le situazioni di sovra-indebitamento.

Il rapporto Caritas Trentino segnala 2.500 persone e famiglie seguite sul territorio, le persone che hanno fatto domanda di accoglienza nelle strutture di accoglienza notturna sono praticamente raddoppiate, passando da 926 casi nel 2022 a 1.767 del 2023. I negozi Altr’uso, presenti a Trento e Rovereto, nel 2023 hanno visto l’accesso di oltre 30mila persone con un incremento del 20% rispetto al 2022.

Lavoro povero manca dato provinciale: 12% a livello nazionale.

I redditi medi del Trentino nel 2024, pari a 24.737 euro, erano leggermente inferiori alla media nazionale. Da dati Acli il cittadino straniero ha redditi annui del 26% inferiori a quello dei trentini.

Le famiglie appartenenti al ceto medio sono scese dal 62% (2020) al 58%, un calo del 4%. Il ceto più basso è passato dal 31% (2020) al 36% (2024), più cinque punti percentuali.

Nel 2023 su 70.170 giovani occupati nei settori privati non agricoli in Trentino ben 35.656, ossia il 50, 8%, erano precari con contratti a termine o stagionali. Per i giovani 20-34 anni, in tutte le qualifiche, le retribuzioni sono inferiori a quelle dell’Alto Adige (- 20% circa) e del Nord-Est (meno 7-8% circa).

 

Gender gap

Le donne in Trentino percepiscono 9.436 euro all’anno in meno rispetto ai colleghi maschi. Le donne guadagnano il 29,7% in meno degli uomini, un dato maggiore anche rispetto al meno 25,8% registrato in media in Italia. Nelle regioni del Nord le donne guadagnano mediamente tra 1.700 e 6.000€ in più rispetto al Trentino. Su 83.687 donne impiegate, ben 43.833 hanno un contratto part time (52, 4% del totale, mentre gli uomini a tempo parziale sono solo il 15,2%). Evidente la disparità di genere visto che nel 2023 le assunzioni maschili sono state 20.366 mentre quelle femminili 12.015.

A livello pensionistico per i trattamenti di vecchiaia, maturati per il raggiungimento del requisito anagrafico, in regione la pensione di una lavoratrice dipendente liquidata nel 2023 ammonta in media a 685€ contro i 1.117 € della stessa prestazione riconosciuta a un uomo. Per le pensioni di anzianità di servizio, invece, gli importi medi risultano: 1.614 per le donne e 2.238 per gli uomini. Circa 600 euro in meno.

 

Povertà energetica 1

L’11,4% della popolazione a rischio povertà energetica (riscaldamento ma anche raffrescamento: cooling poverty).

 

Povertà educativa

Disomogenea distribuzione servizi: nel caso dei nidi Val d’Adige a fronte di un grado di copertura potenziale del 43,7% ha raggiunto un effettivo del 93,5%. A ruota seguono Val di Fiemme (30,5% di potenziale e 93% di effettivo) e le Giudicarie (32,3% di potenziale e 92,2% di effettivo). Ben più complessa al contrario la situazione invece della Valsugana e del Tesino (16,5% di potenziale e 43,6% di effettivo) e Valle di Sole (35,3% di potenziale e 41,8% di effettivo), fanalini di coda tra le comunità.

 

Casa Edilizia pubblica

Calano i contratti di locazione in essere, che sono passati in un anno da 9.129 a 9.047 (dato luglio 2025). Sfitto il 15 per cento degli alloggi Itea: vuoti 1.592 appartamenti (il 15 del totale) Costo affitti Il costo medio degli affitti a Trento è salito da 9.90€ /mq (set 2019) a 12.66€ (aprile 2025): un incremento del 28%. Minori che vivono in alloggi inadeguati. La percentuale a livello regionale di minorenni che vive situazioni di sovraffollamento abitativo è del 34,2%; l’8,9% di bambine e bambini vive in alloggi con problemi strutturali.

 

Scuola

In Trentino registriamo un 8.2% di abbandono scolastico nel 2023 (in aumento rispetto agli anni precedenti, in controtendenza con dato nazionale); a questa percentuale va aggiunto un 10% di dispersione implicita, di studenti che completano il percorso di studi, non raggiungendo competenze adeguate (con incidenza maggiore nelle situazioni di svantaggio sociale); nella formazione professionale provinciale gli abbandoni risultano pari al 24,1% contro.

 

Centri di Formazione Professionale Su 5538 studenti e studentesse, il 17,1% non ha cittadinanza italiana: percentualmente il doppio rispetto alla popolazione straniera che frequenta i licei, i tecnici e gli istituti professionali a carattere statale. Disabilità e DSA ancora nelle professionali i numeri più alti: sui 5538 iscritti 549 fra ragazzi e ragazze (9,91%) sono disabili; 1000 hanno disturbi specifici di apprendimento Un’indagine condotta nel 2022 tra neomamme all’interno del

 

Salute dei bambini Si evidenzia un’incidenza percentuale maggiore di comportamenti e situazioni sfavorevoli allo sviluppo psicofisico in situazioni in cui la madre dichiara difficoltà economiche (il 22% del campione). Le madri con problemi economici fumano e assumono più alcool in gravidanza, sono meno propense all’allattamento al seno, espongono più precocemente i figli a schermi e dispositivi, leggono poco ai bambini, vanno meno dal pediatra…

 

Carcere il carcere di Spini, pensato per ospitare 240 persone, ne vede presenti 390, 347 uomini e 43 donne. 67 sono persone in attesa di giudizio. Gli stranieri sono ben 201 perché hanno minor accesso a misure diverse dalla reclusione.

 

Vacanze: il 19,7% delle famiglie monoreddito con un figlio ha dovuto rinunciare alle vacanze.

 

Salute Nel 2023 il 5,4% dei cittadini della provincia autonoma ha rinunciato alle cure (media Italia 7,6%; ISTAT). Liste di attesa per le visite: vedi sito Apss amministrazione trasparente, vedi prenotazione visita privata Solo il 59% dei bambini fa una colazione qualitativamente adeguata, il 34% non la fa qualitativamente adeguata e il 7% non la fa proprio.

 

Farmacie

in Trentino ci sono 182 farmacie, di queste 58 sono a Trento, Rovereto, Arco, Riva e Pergine. Più di 40 comuni ne sono privi. Ci sono paesi rimasti totalmente privi del medico di famiglia, altri con presenza intermittente, uno o al massimo due volte alla settimana. In totale sono 29 i Comuni rimasti scoperti a livello di assistenza primaria.

 

Il Trentino ha perso 764 negozi dal 2010 al 2023, ma con accelerazione negli ultimi anni:

– 22,4% in 13 anni in valle di Fiemme, -21,2% in Valsugana e Tesino. dei 5.233 negozi ad attività prevalente aperti in Trentino, il 28,6% sta tra Trento e Rovereto, rispettivamente 1.665 e 639 punti vendita. Il 14% dei comuni trentini ed altoatesini non ha sportelli bancari sul suo territorio; in Trentino ci sono 13 comuni senza presenza bancaria, e 19 con solo uno sportello bancomat.

 

 

 

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