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CMST * COLLEGAMENTO FERROVIARIO ROVERETO – LAGO DI GARDA: “LETTERA APERTA AGLI AMMINISTRATORI LOCALI ALTO GARDA VALLAGARINA E CONSIGLIERI PROVINCIALI”

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05.57 - giovedì 7 agosto 2025

Lettera aperta agli amministratori locali dell’Alto Garda e della Vallagarina e provinciali sul nuovo collegamento ferroviario Rovereto – Lago di Garda.

Del nuovo collegamento ferroviario tra la valle dell’Adige e il Lago di Garda si parla da tanti anni, nelle sedi istituzionali e fuori e finora non è stato fatto nessun passo concreto. Il concorso di idee per la Linea Azzurra di Metroland, fu fatto fatto nel 2014, costato circa 400.000 euro, per scegliere lo studio migliore tra quelli presentati e procedere ad una progettazione preliminare. Gli studi furono presentati alla sala della Rocca di Riva del Garda, con costosi plastici, per illustrare meglio i tracciati.

A distanza di più di 10 anni il progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) non è stato ancora fatto. Tale opera non è prevista nella 1^ sezione del Contratto di Programma Investimenti del 2024 tra RFI e lo Stato, cioè tra le opere pubbliche progettate e finanziate.

Mentre la mobilità in Alto Garda e in Vallagarina diventa sempre più problematica, con pesanti congestioni e diffuso inquinamento acustico e atmosferico, specialmente nei mesi estivi.

D’altra parte il collegamento stradale Loppio Busa in corso di realizzazione con forti ritardi, non risolverà i problemi, anzi li aggraverà. Il costo di tale opera è in continuo aumento e alla fine non produrrà nessun effetto positivo.

È stata un’opportunità per bonificare il lotto 1 della discarica della Maza e per trovare, nel corso dello scavo della galleria, a tre corsie, sorgenti utili per l’approvvigionamento idrico nel comune di Nago Torbole. Ma le congestioni estive permarranno.

Di chi è la responsabilità per aver scelto questo inutile collegamento stradale?
Nel 2022 è stato presentato dal presidente Fugatti, dall’ex sindaca Santi e dal dirigente provinciale Roberto Andreatta un improbabile studio di fattibilità, costato circa 30.000 euro, dove si è scelto, con un’analisi multicriteria, lo studio della società MMI, secondo arrivato al suddetto concorso di idee.

Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino ha presentato tre ipotesi progettuali per il collegamento ferroviario e tra queste quella con il TRAM TRENO che sono state ignorate dagli amministratori locali e provinciali, nonché da RFI e ITALFERR.

Dopo tanti anni si continua a chiacchierare su tale opera pubblica. Ogni amministrazione, dei comuni interessati, ha in mente una propria proposta. Manca una visione strategica di sintesi sovracomunale che derivi dalla definizione di un quadro esigenziale.

Il progetto Metroland, a nostro avviso, è da abbandonare, per gli alti costi e per tracciati prevalentemente in galleria. Occorre procedere alla sottoscrizione di un protocollo tra la PAT, i comuni interessati e RFI per la elaborazione di un documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP), per l’avviamento del Dibattito Pubblico e la definizione del PFTE (Progetto di fattibilità tecnica ed economica). È un’opera dal costo stimato di 500 milioni di euro. Ovviamente fino a quando non ci sarà un PFTE, nessuno potrà sapere quale sarà il vero costo.

Abbiamo sentito il dovere civico di rivolgerci ai Sindaci, agli assessori e consiglieri comunali e provinciali per stimolare la costituzione di una “massa critica”, insieme ai cittadini, per perseguire il risultato del finanziamento del collegamento ferroviario con il lago di Garda.

Fra qualche tempo ci sarà il Dibattito Pubblico sul lotto 3 B, cioè sulla circonvallazione ipogea di Rovereto. ITALFERR e i progettisti dell’accesso sud del tunnel di base del Brennero, non hanno previsto, negli scenari 2030 e 2040, i flussi di traffico provenienti dall’Alto GARDA, perché? Gli amministratori locali e provinciali sono al corrente di questo? Cosa intendono fare?

In conclusione, dopo anni di inutili discussioni e scelte sbagliate è giunto il momento di passare ai fatti. Si tratta di decidere SE si vuole fare il collegamento ferroviario Rovereto Lago di Garda e COME realizzarlo. Discutere solo sul COME si intende realizzarlo. senza finanziamenti e progetto, vuol dire fare “melina” per non fare nulla.

Il CMST continuerà ad incontrare sindaci assessori e consiglieri per avere delle risposte e una sintesi dei vari interessi locali.

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COMITATO MOBILITA’ SOSTENIBILE TRENTINO “ING.ALBERTO BACCEGA”

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