(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le nostre organizzazioni sindacali sono basite di fronte alle dichiarazioni del segretario funzione pubblica Alberto Bellini (Cgil), apparse a mezzo stampa oggi. Innanzitutto occorre fare una premessa, le retribuzioni vanno rapportate al caro vita e quindi qualsiasi paragone e raffronto con altre regioni deve tener conto del costo della vita particolarmente alto in Trentino, ma l’ambizione delle nostre organizzazioni sindacali deve essere quello non di limitare i costi nel riconoscere competenze e professionalità, ma di diventare ulteriormente attrattivi nei confronti di altre realtà, con particolare riferimento a quello di Bolzano, che vogliamo eguagliare, per evitare la fuga di colleghi e professionisti verso quelle realtà.
I nostri cittadini meritano la miglior qualità assistenziale, per questo chiediamo costantemente maggiori assunzioni, con particolare riferimento al campo delle attività preventive. Comunque, investendo in tutto il personale comparto sanità, sanitario e non.
Inoltre, noi dobbiamo guardare alla Mitteleuropa, dove i riconoscimenti economici sono di gran lunga maggiori; quindi, il nostro impegno sarà massimo nel riconoscere competenze, carriere e professionalità per trattenere in particolare i nostri giovani.
In Trentino, comunque, siamo stati i primi in Italia a riconoscere le funzioni esperte ai professionisti sanitari del comparto ed abbiamo incrementato le specifiche indennità dei professionisti sanitari e degli Oss dell’80% con l’ultimo contratto e la necessità ora di riequilibrare tutto il sistema contrattuale.
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Cesare Hoffer- Coordinatore Provinciale Nursing up Trento
Giuseppe Varagone- Segretario Uil Fpl sanità Trento
Giuseppe Pallanch- Segretario Cisl Fp Trento
Paolo Panebianco- Segretario referente sanità Fenalt
