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CAMPOBASE (GRUPPO PAT) * CONSIGLIO – LAVORI AULA / QUESTION TIME: «PONTE LUEG / CONCESSIONE A22 / ISTITUTO ALBERGHIERO TESERO / APPARECCHIATURE DIAGNOSTICHE»

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12.41 - martedì 14 gennaio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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PONTE LUEG, “IMBUTO D’EUROPA”: TRAFFICO A RILENTO E TIMORI PER L’ECONOMIA (Roberto Stanchina)

Dal 1° gennaio 2025, sul ponte Lueg dell’autostrada A13 del Brennero, il traffico è fortemente limitato: corsia unica in entrambe le direzioni e, per 170 giorni l’anno, una gestione dinamica che si aggiunge a divieti mirati e controlli elettronici (Section Control). In meno di due settimane, l’area è stata già ribattezzata “l’imbuto d’Europa”, con code chilometriche e disagi che si ripercuotono anche sul Trentino. L’Associazione Artigiani di Trento e la Camera di Commercio di Bolzano parlano apertamente di “tragedia economica”.

A complicare il quadro ci sono i nuovi divieti per i camion, approvati dall’Austria il 27 dicembre, che penalizzano il traffico pesante sulle autostrade A12, A13 e A14 in varie giornate tra gennaio e settembre 2025. In Consiglio provinciale, il consigliere Roberto Stanchina ha chiesto chiarimenti su eventuali accordi con la Provincia di Bolzano e le autorità austriache, volti a gestire in modo coordinato le criticità transfrontaliere.

La risposta di Fugatti
Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha assicurato che l’esecutivo segue da tempo la questione: già nel 2023 era stato interessato il ministro Salvini, con l’intento di potenziare il trasporto intermodale. Autobrennero, da parte sua, sta dialogando con la controparte austriaca per ridurre le chiusure e garantire aperture notturne al traffico in Tirolo. Fugatti ha anche parlato di uno studio congiunto portato avanti dalla Provincia Autonoma di Bolzano e dalla Baviera.

La replica di Stanchina
Stanchina si è detto certo che il percorso di confronto fosse già in atto, ma ha chiesto maggiore trasparenza e una discussione più ampia: “Un tema come questo – ha detto – andrebbe affrontato sia in Consiglio regionale sia in ambito Euroregionale. L’obiettivo è limitare il più possibile i danni economici: i lavori sono necessari, ma la buona amministrazione deve evitare che a pagare siano le imprese e il territorio. Da qui l’auspicio di un’azione parlamentare congiunta per tutelare al meglio gli interessi locali e nazionali”.

 

AUTOBRENNERO, GARA E PRELAZIONE: DUBBI E RISCHI PER IL FUTURO DELLA CONCESSIONE (Francesco Valduga)

Il consigliere Francesco Valduga, sottolineando come la gestione in-house dell’Autostrada del Brennero sarebbe stata la soluzione preferibile, nonostante chi ne ha seguito il percorso abbia detto che di fatto fosse impraticabile, ha manifestato la preoccupazione per l’assenza di garanzie su un diritto di prelazione nell’ambito europeo delle concessioni: la “fiducia” ribadita dal ministro Salvini, infatti, non basterebbe a tutelare concretamente gli interessi territoriali. Il presidente Arno Kompatscher, che spinge per un “corridoio di sostenibilità”, condivide l’obiettivo di vincere la gara, ma ammette che non esiste alcuna certezza assoluta: “Si teme -ha detto Valduga – “che i toni comunicati alla Comunità siano troppo rassicuranti, a fronte di un quadro giuridico in cui il diritto di prelazione non è previsto per le opere pubbliche”. Valduga ha chiesto dunque alla Giunta di chiarire quali reali tutele siano state poste a salvaguardia di un’eventuale prelazione e come si intenda garantire la sostenibilità economica del progetto, ricordando che il ruolo della Provincia non è di secondo piano, come confermato dallo stesso presidente Fugatti.

La risposta di Fugatti

Nella risposta, Fugatti ha detto che il gestore può esercitare il diritto di prelazione, secondo la normativa nazionale, e questo sarà confermato nella lettera di invito. Per il Presidente della Provincia, la certezza giuridica continua ad essere garantita dal legislatore nazionale, attraverso la disciplina del Codice degli Appalti. Attualmente, ha detto Fugatti, il quadro normativo nazionale prevede il diritto di prelazione.

La replica di Valduga

Non mi posso considerare soddisfatto di questa risposta, né il Presidente pretendeva di darmi soddisfazione. Come ho già detto, è auspicabile che sia portato avanti un progetto che deve sapere di nuovo corridoio di sostenibilità. La risposta mi conferma che il ragionamento che si fa, e che dovremo fare anche dentro la Regione, riguarda i rapporti con lo Stato. Tuttavia rimane rimane un dubbio a livello europeo. Come ho già avuto modo di dire, la nostra Autonomia non la difendiamo solo a livello locale e a Roma, ma anche nel contesto europeo. E mi piaceva capire che tipo di discorso sia stato fatto per avere la certezza dell’aggiudicazione. Dopo i toni trionfalistici iniziali, sono state pronunciate in toni più sommessi parole di preoccupazione e mi pare che non vi sia ancora certezza.

 

OBSOLESCENZA DELLE APPARECCHIATURE DIAGNOSTICHE PRESSO LE STRUTTURE SANITARIE (Chiara Maule)

Il guasto contemporaneo delle due TAC dell’ospedale Santa Chiara di Trento ha causato diversi disagi per i pazienti e per il personale medico a causa dei ritardi nelle diagnosi e per la complessità della gestione clinica dei pazienti più gravi e urgenti, dirottati in altre strutture anche fuori provincia (Rovereto, Bolzano e Verona). Questa situazione ha sollevato preoccupazioni sulla qualità della strumentazione diagnostica nei nostri ospedali, sulla capacità di programmazione della manutenzione delle attrezzature dell’APSS e conseguentemente sulla qualità del servizio erogato, anche in termini di radioprotezione. L’obsolescenza dei macchinari di diagnostica sappiamo non riguardare soltanto le TAC del Santa Chiara, ma gran parte della strumentazione in uso in APSS. Un parco macchine vecchio comporta rischi per i pazienti, diagnosi meno precise, costi di manutenzione/riparazione molto alti, inoltre è un deterrente nel reclutamento e nella retention di personale qualificato, che preferisce ovviamente ambienti di lavoro con attrezzature moderne e all’avanguardia. Per questro la Consigliera Chiara Maule ha voluto chiedere quale fosse lo stato delle apparecchiature diagnostiche oggi a disposizione delle strutture sanitarie trentine.

La risposta di Tonina

“E’ un tema alla mia attenzione e ho sempre detto che ci vuole grande attenzione per quanto riguarda le apparecchiature diagnostiche e di fronte alle richieste ho sempre dato risposte e anche nell’ultimo bilancio ho dato risorse”, ha risposto Tonina. L’assessore ha poi elencato tutte le apparecchiature oggi presenti in Trentino, ricordandone l’entrata in funzione ed elencando anche le prossime sostituzioni. “Sono convinto – ha detto, ringraziando Maule per l’attenzione posta – “che queste apparecchiature debbano essere performanti per la tutela della salute dei cittadini”.

La replica di Maule

Ringrazio l’Assessore per la risposta e la disponibilità. Ha citato il piano dei prossimi investimenti e cercheremo di capire se effettivamente vi sarà una adeguata risposta finanziaria per finire la sostituzione dei macchinari necessari.

 

URGENZA DI LAVORI PRESSO L’ISTITUTO ALBERGHIERO DI TESERO (Michele Malfer)

“La situazione dell’Istituto Professionale Alberghiero di Tesero è critica”, ha detto il Consigliere Michele Malfer. “Da anni studenti e personale operano in condizioni inadeguate, all’interno di una struttura che necessità di urgenti misure di riqualificazione e ammodernamento, rilevata peraltro anche dagli uffici della Provincia in un sopralluogo datato 2021. Nonostante promesse e fondi destinati (il Consiglio provinciale aveva approvato una richiesta di destinazione fondi per la concretizzazione della ristrutturazione nel 2022), ad oggi non sono stati realizzati miglioramenti. Le attività didattiche sono in sofferenza e il tempo stringe, considerato anche il ruolo che l’Istituto potrà avere durante le manifestazioni delle Olimpiadi 2026. Se la Giunta provinciale ha intenzione di dare agli studenti e al personale la possibilità di essere della prestigiosa “partita Olimpiadi”, è necessario che gli interventi sulla struttura si compiano durante la prossima pausa estiva dalle lezioni, rispettando l’ordinaria attività didattica”. Per questo il Consigliere Michele Malfer ha chiesto il cronoprogramma e garanzie circa il finanziamento delle attività di ampliamento e ristrutturazione della struttura che ospita l’Isituto Alberghiero di Tesero.

La risposta di Fugatti

Con la legge provinciale di bilancio, sono stati stanziati i fondi per gli interventi richiesti dall’Istituto Alberghiero. Considerato che i lavori sono poco compatibili con l’attività scolastica, è previsto che i lavori siano effettuati nell’estate 2025 e contingentati per rispettare i tempi del calendario scolastico e permettere la normale ripresa dell’attività in autunno.

La replica di Michele Malfer

Ho riformulato l’interrogazione che avevo posto ad agosto, e al quale non avevo avuto risposta, proprio per capire se la tempistica fosse compatibile con l’attività scolastica. Mi pare che la risposta soddisfi le mie richieste.

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