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ANGELI (PRESIDENTE III COMMISSIONE LEGISLATIVA REGIONALE TN-AA/SÜDTIROL) * GESTIONE GRANDI CARNIVORI: «GARANTIRE LA SICUREZZA, CON SOLUZIONI EFFICACI E CONDIVISE DA TUTTI»

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19.16 - giovedì 23 gennaio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Eleonora Angeli: Audizione sulla gestione dei grandi carnivori. III commissione legislativa regionale.
Oggi, presso la sede del Consiglio Regionale di Trento, si è svolta un’audizione della Terza Commissione Legislativa dedicata alla gestione dei grandi carnivori in Trentino-Alto Adige. È stato un incontro fondamentale per approfondire la questione della presenza di orsi e lupi nel nostro territorio, che sta suscitando sempre più preoccupazioni in merito alla sicurezza dei cittadini, all’impatto sull’agricoltura e sul turismo.

“Come presidente della Commissione, ho aperto i lavori con l’intento della commissione di mettere al centro dello studio e dell’approfondimento il tema, con l’obiettivo di raccogliere idee e soluzioni concrete per affrontare una problematica che ormai è diventata insostenibile in Trentino-Alto Adige. Ho sottolineato che è fondamentale adottare un approccio serio, libero da pregiudizi, che possa sviluppare soluzioni idonee, rispettando le peculiarità del nostro territorio e le necessità della comunità locale. Sono molto soddisfatta del risultato dell’audizione, poiché siamo riusciti a creare un’occasione di confronto e collaborazione tra tutte le parti coinvolte.

Gli interventi, sia tecnici che politici, hanno permesso di esplorare varie soluzioni, dalle pratiche di prevenzione a quelle relative alla regolamentazione delle specie. Sono convinta che ogni partecipante abbia avuto la possibilità di trarre spunti utili per riflessioni, come commissione ci siamo presi l’impegno di studiare i dati raccolti per poter presentare un atto regionale condiviso.”

Durante la mattinata, numerosi rappresentanti politici e amministratori locali hanno illustrato le problematiche vissute nei rispettivi territori. In particolare, l’assessore Luis Walcher della Provincia Autonoma di Bolzano ha parlato dell’aumento significativo della popolazione di lupi, con 124 esemplari attualmente presenti, e delle difficoltà nella loro gestione, inclusa la richiesta di prelievo per i lupi che causano danni a malghe e allevamenti. Dall’altro lato, l’assessore Roberto Failoni della Provincia di Trento ha evidenziato la necessità di interventi tempestivi e mirati per garantire la sicurezza dei cittadini, sottolineando anche l’impegno dell’amministrazione nel sostituire i cassonetti anti-orso e nella richiesta di estendere l’uso dello spray anti-orso, attualmente consentito solo al Corpo Forestale.

Un altro intervento significativo è stato quello di Spagnolli, che ha ricordato come la legge tuteli l’intero ecosistema e non solo il singolo animale. Ha sottolineato che la normativa attuale non vieta l’uccisione di animali, purché siano rispettate le condizioni di conservazione della specie. Tuttavia, ha fatto notare le difficoltà legate alla modifica delle leggi a livello nazionale ed europeo e ha indirizzato la commissione la lavorare, come sta già facendo la Provincia autonoma di Trento, a migliorare la normativa a livello locale grazie alla nostra Autonomia.

La gestione dei grandi carnivori è un tema delicato, che richiede un intervento tempestivo e adeguato quando si verificano danni. Tuttavia, ha ricordato Spagnolli, l’idea di abbattere un animale è ancora un argomento controverso, che genera dibattiti e resistenze. Le differenze nelle situazioni locali, come quelle tra Trentino e Abruzzo, evidenziano che la gestione dei predatori dipende da molti fattori, tra cui la gestione degli habitat e la densità di popolazione umana.
Il discorso dell’eurodeputato Herbert Dorfmann ha portato l’attenzione sulla situazione europea, evidenziando i progressi fatti ma anche le sfide da affrontare.

Ha ricordato che la responsabilità di queste decisioni ricade sugli Stati membri e che la direttiva Habitat ha dato un grande contributo alla ripresa delle popolazioni di lupi. Tuttavia, ha sottolineato che è necessaria una modifica normativa per affrontare le nuove sfide, in particolare per la gestione delle specie protette come l’orso, e ha sottolineato che il Trentino-Alto Adige potrebbe adottare piani di gestione simili a quelli di altre regioni europee.

Günther Unterthiner, direttore del Servizio forestale della Provincia autonoma di Bolzano, ha spiegato come, dal 2001, siano tornate tracce genetiche dell’orso in Alto Adige dopo 70 anni di assenza, con 36 orsi rilevati in 23 anni, in maggioranza maschi. Il lupo, invece, è stato avvistato dal 2010, e oggi se ne contano 124 esemplari distribuiti in nove branchi e sei coppie, causando un impatto significativo sull’agricoltura locale.

Successivamente, Claudio Groff, del Servizio faunistico della Provincia autonoma di Trento, ha descritto il monitoraggio genetico e radio telemetrico avviato negli anni ‘70, stimando 98 orsi nel 2023 e una popolazione di lupi suddivisa in 25-30 branchi. Ha sottolineato l’importanza della prevenzione, come l’uso di recinti elettrificati e cani da guardiania, per limitare i conflitti tra fauna selvatica e attività umane.
Giovanni Giovannini, dirigente del Servizio foreste del Trentino, ha invece illustrato l’organizzazione del corpo forestale, con 14 persone specializzate nelle emergenze legate ai grandi carnivori. Ha spiegato che la dissuasione è la prima linea d’azione, mentre l’abbattimento è un’opzione estrema.

Roland Norer, professore di diritto all’Università di Lucerna, ha analizzato le complessità legali della gestione dei grandi predatori, evidenziando che i problemi derivano spesso dall’applicazione delle leggi piuttosto che dalle normative stesse.

Benedikt Terzer, direttore dell’Associazione Cacciatori Alto Adige, ha parlato della necessità di modificare la Direttiva Habitat per una gestione più equilibrata, sottolineando come in altri Paesi europei, come la Slovenia e la Svezia, gli abbattimenti regolamentati siano una pratica consolidata.

Luigi Boitani, professore emerito di Zoologia, ha ribadito la necessità di un approccio di gestione su scala vasta, distinguendo tra animali problematici e no, mentre Rok Cerne, del Servizio Forestale della Slovenia, ha condiviso l’esperienza del suo Paese, dove orsi e lupi sono gestiti con abbattimenti regolamentati e monitoraggi genetici.

Infine, Andrea Vettori, della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, ha spiegato il processo in corso per il declassamento del lupo nella Convenzione di Berna, ribadendo che l’obiettivo rimane quello della coesistenza, combinando gestione e informazione.

A conclusione della giornata, ho ribadito l’importanza di un lavoro coordinato tra tutte le istituzioni coinvolte, auspicando che le discussioni e gli approfondimenti odierni possano tradursi in azioni concrete: “Il nostro obiettivo rimane quello di garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente, con soluzioni che siano realmente efficaci e condivise da tutti. La situazione è complessa, ma sono convinta che, con il contributo di tutti, riusciremo a trovare la strada giusta per il nostro territorio. Oggi abbiamo dimostrato che si può lavorare insieme per un unico fine con l’intento si traduca con un atto politico regionale condiviso dalla commissione.”

 

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Eleonora Angeli
Presidente III commissione Legislativa Regionale

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