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TONY DI MARCO * INTERVISTA BERGOGLIO CANALE 5: « MI HA COLPITO LA FRASE: ” IN QUESTO MOMENTO LA CLASSE DIRIGENZIALE NON HA DIRITTO DI DIRE ‘IO’ SI DEVE DIRE ‘NOI’ “. MA LA CLASSE DIRIGENZIALE COME FARÀ A PRENDERE DECISIONI? »

Vorrei fare un paio di considerazioni molto brevi sull’intervista al Papa Bergoglio, andata in onda ieri su Canale 5. La frase che più mi ha colpito è stata:” In questo momento la classe dirigenziale non ha diritto di dire “Io”. Si deve dire ”Noi”. Ma questa classe dirigenziale come farà a prendere decisioni?

A me pare che quando penso, le idee si manifestano a me; poi, se un altro mi ascolta, posso riferirgliele e se vuole può condividerle e farle sue come se le avesse pensate lui. Questa accettazione delle idee altrui si può chiamare “Noi”?

A me sembra che le idee sorgano sempre nella testa dei singoli individui. Se il Papa parla di “Noi”, non potrebbe darsi che lui intenda che le idee che Lui pensa debbano per forza diventare nostre? Se le sue idee non mi convincono, vuol dire che io sono rimasto un “Io” e non voglio diventare un “Noi”. Perché poco più avanti spiega il Papa, un io è colui, che quando tutti sono preoccupati per il Covid, lui pensa ad andare in vacanza. Allora per il Papa, gli ”Io” sono egoisti e i “Noi” sono altruisti.

Certo tutte le filosofie e le religioni hanno cercato di combattere l’egoismo. San Paolo, il Papa dovrebbe conoscerlo, parla di un uomo vecchio (egoista) e di un uomo nuovo che ha superato l’egoismo.

Ma cosa esclama quando ha vinto la natura egoistica in sé? Non io, ma il Cristo in me! Cristo è la voce unica, autentica che si manifesta in ogni uomo quando genera pensieri puri in sé, non determinati dalle sue passioni, sentimenti, istinti o idee vecchie. Quando è capace di fare questo, può sperare che questa intuizione sia frutto di un impulso ispirato da Cristo, dal Logos, dal pensare.

Ogni uomo potrà ardire di ripetere come Paolo: “Non io ma il Cristo in me”. Non dice: non io, ma noi… Un’altra breve considerazione: i dittatore, stranamente, parlano sempre del noi. «Io non conto niente, il Reich conta. Conta il partito, conta il popolo!» Un dittatore non ha mai detto: “le idee si manifestano nei singoli individui, perciò i singoli individui contano”.

Questo sentimento di essere unici, di contare infinitamente e di dovere difendere la propria unicità è stato chiamato liberta. Il Papa di questa parola non parla. Io credo che questi pensieri dovrebbe farseli chiunque, ma non m’è parso che le parole del Papa abbiano suscitato sentimenti di individuale ribellione.

Non potrebbe essere che siamo già tutti diventati dei “noi”?

 

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Tony Di Marco

Trento