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RESIDENTI ZONA CERVARA E MURALTA – TRENTO * BY-PASS FERROVIARIO: « CI PREOCCUPA IL MODO UNILATERALE E ANTI-DEMOCRATICO, IL TERRITORIO NON È STATO COINVOLTO »

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16:15 - 26/10/2021

Siamo i residenti della zona di via Cervara, Muralta, Spalliera, Via Luigi de Campi molto preoccupati e contrari alla realizzazione dell’attuale progetto riguardante il Bypass ferroviario.

Ci associamo a coloro che stanno mettendo in discussione tale progetto, peraltro in granate ancora ignoto.

Il tema non è se fare o non fare la circonvallazione ferroviaria, perché è chiaro che, se già attualmente la nostra autostrada è intasata dai numerosissimi tir che la percorrono e necessita quindi di un trasferimento di parte del traffico merci dalla gomma alla rotaia, con l’apertura del traforo del Brennero, ci sarà un ulteriore e importante incremento del numero dei treni merci e passeggeri in transito e quindi una soluzione per la città, la si deve assolutamente attuare.

Quello che ci preoccupa e che troviamo inaccettabile, è il modo unilaterale, imperativo e sostanzialmente antidemocratico con cui l’opera prefigurata si sta materializzando.

Il territorio non è stato assolutamente coinvolto, tant’è che nessuno conosce il progetto di dettaglio, nemmeno l’amministrazione comunale! E parliamo odi un’opera che una volta realizzata modificherebbe macroscopicamente la nostra città per decenni.

Siamo quindi estremamente preoccupati dall’imminente approvazione di questo progetto che sembra essere stato finanziato solamente grazie al PNRR e che sembrava, con ogni evidenza irrealizzabile solo un anno fa.

Il progetto prevede un cantiere enorme in via Brennero, che durerà anni e che causerà evidenti problemi nella percorrenza della via, per noi assolutamente essenziale per ogni spostamento quotidiano.

Ci preoccupa anche, in modo diretto, la possibilità di ricadere all’interno delle fasce di rispetto ferroviario, essendo il tracciato completamente ignoto, pur in presenza dell’imminente approvazione del progetto e del successivo avvio dei lavori, sembra già il prossimo anno.

Non siamo dei tecnici, ma ci permettiamo inoltre di dubitare fortemente che un’opera talmente complessa possa essere terminata entro giugno 2026, termine ultimo per la fine lavori pena la restituzione dell’intero importo ottenuto come finanziamento per la sua realizzazione.

La perplessità riguarda sia i tempi di realizzazione dell’opera, che i costi previsti per l’esecuzione visto che si basano su preventivo risalenti ad alcuni anni fa che non scontano la mancanza attuale materie prime e l’aumento medio dei prezzi di costruzione dell’ultimo anno che ha raggiunto come minimo il 30% rispetto ai prezzi considerati precedentemente.
Anche molti altri aspetti del progetto, gli enormi cantieri in città, l’attraversamento delle aree inquinate di Trento Nord, ma soprattutto la decisione consapevole e voluta di lasciare i treni in superficie in tutta la parte Nord della città ci trovano fortemente contrari.

Detto questo, abbiamo trovato nella “rete dei cittadini”, un interlocutore attento e sensibile a tutte le problematiche che abbiamo sopra esposto ed abbiamo quindi deciso di appoggiare questo gruppo di cittadini RESPONSABILI.

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LETTERE AL DIRETTORE

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