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ORSI PROBLEMATICI TRENTINO: AGIRE, LA PROVINCIA CREI APPOSITI PARCHI RECINTATI

(Fonte: Agire per il Trentino) – Sugli orsi Bezzi ha ragione, la Giunta Rossi si dia una mossa!

 

 

Egregio direttore,

di recente si è riaperta la questione dei predatori, problema di cui alcune opposizioni se ne stanno occupando da svariati anni.

Le criticità in riferimento agli orsi, ai lupi, ai cinghiali e via dicendo sono state denunciate più e più volte in questi ultimi tempi, ma la maggioranza di governo provinciale ha sempre preferito tirare dritto per la propria strada senza preoccuparsi minimamente che forse le nostre paure non erano poi così fantasiose come potevano sembrare.

In riferimento ai plantigradi, è risultato quanto mai interessante l’intervento di Carlo Andreotti, ex governatore del Trentino, quando è stato affermato che “… siamo andati ben oltre gli accordi e le previsioni”: è chiaro, ed è lo stesso Andreotti a specificarlo, che sulla gestione degli orsi ci sono state delle grosse falle non solo da parte della politica, ma anche della pubblica amministrazione.

Ai nostri giorni stiamo nuovamente assistendo alla mancanza di capacità del governo provinciale di centro-sinistra; anzi, nel momento in cui l’Upt insiste nell’interrogare la maggioranza di cui fa parte su un problema che è stato creato anche dalla loro formazione politica, si può intravedere anche una sorta di presa in giro.

La soluzione chiaramente non è semplice da trovare, ma ci sono già alcune proposte sul tavolo quindi che cosa stiamo aspettando? Giacomo Bezzi (FI) ad esempio ha proposto l’istituzione di parchi recintati per orsi problematici o in sovrannumero.

Tralasciando tutti gli insulti rivolti al cons. Bezzi su Facebook (“vacci tu in un recinto”, “questo è fuori”, ”mettiti te in un recinto”), magari da parte di chi pretende di insegnare il rispetto degli animali senza saper rispettare i propri simili, a nostro modesto avviso con questa proposta si è colto nel segno.

Negli Usa e in Canada ci sono dei parchi del genere, ma addirittura nei Paesi Scandinavi come la Norvegia sono stati creati dei Centri all’avanguardia per visitare questa tipologia di animali: istituendone alcuni in Trentino, divisi ad esempio per valli, non solo si risolverebbe il problema sicurezza nei boschi ma si permetterebbe anche di creare dei posti di lavori e delle entrate monetarie.

Altrimenti la soluzione critica, che temiamo stia aleggiando nelle teste dei nostri governanti, sarà quella di aprire la caccia agli orsi, ai lupi, ecc…: a prescindere chiaramente da considerazioni personali, questa eventuale decisione rischierebbe di essere un modo per le istituzioni di scaricare il barile e le proprie responsabilità in mano ai privati.

Staremo a vedere come la politica intenderà gestire la situazione: di aggressioni da parte dei predatori, da ultimo l’attacco dei lupi al Passo Fedaia, ne abbiamo avute già abbastanza!

 

 

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Sergio Manuel Binelli

Coordinatore organizzativo di Agire per il Trentino

 

 

 

Foto:  da video Provincia Trento