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MAURIZIO SCANDURRA * SOLIDARIETÀ: « DAL COMUNE DI VERCELLI UN GRAZIE A CARLO OLMO, L’INVITO ALLA RICONOSCENZA NEI CONFRONTI DEL PIÙ GRANDE BENEFATTORE DELLA DAL DOPOGUERRA AD OGGI »

“Mi auguro che il 2021 porti con sé da parte del Comune di Vercelli maggior considerazione e riconoscenza nei confronti delle straordinarie e toccanti iniziative solidali del proprio generoso concittadino,  l’Avvocato Carlo Olmo: così profondamente innamorato dei poveri, malati e sofferenti. Di coloro nei quali si nasconde il volto di Dio calato nella Storia.

Di fatto il più rappresentativo e magnanimo mecenate che il capoluogo italiano del riso abbia conosciuto dall’epoca postbellica ai giorni nostri.

Spiace umanamente il sorprendente rigetto, da parte dell’Amministrazione, della donazione di una costosa e preziosa ‘Stanza degli Abbracci’ destinata alla Casa di Riposo della Città per consentire agli anziani ospiti di poter rivedere, e soprattutto stringere a sé i propri cari in totale sicurezza.

Dono peraltro utilissimo in tempo di pandemia e assenza di contatto che fortunatamente ha già trovato subito casa altrove: accolto – è proprio il caso di dirlo – a braccia aperte da un altro municipio.

In un momento di privazioni e ristrettezze diffuse, innanzi a un privato cittadino come il generoso benefattore vercellese che con proprie risorse personali ha dimostrato di saper riuscire al posto di Stato e istituzioni – oltretutto contribuendo a diffondere il buon nome della propria città in ogni dove d’Italia – ci si aspetta per lo più apertura, buonsenso e gratitudine.

Perché la carità è potenza di Dio incarnata nel cuore dell’uomo. Proprio come il significato semantico del Lupo Bianco, appellativo efficace con cui la generosità di Olmo si è largamente fatta strada in tutto il Paese.

E’ innegabile che il prodigo filantropo piemontese, nominato il 20 ottobre scorso per le sue eccezionali opere di benemerenza Cavaliere Bianco del Coronavirus dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, realizza appieno, attraverso la propria figura, quella indispensabile e altrettanto schietta santità della porta accanto che mira solo al bene collettivo.

Ed è ancora merito suo se in un anno sì funesto (oltre che bisesto) i poveri di Vercelli potranno contare su un Natale più vivo con tanto di regalo sotto l’albero anche per i propri figli: grazie ai numerosi ‘Charity Tour’ ripetutamente promossi da questo impagabile angelo in carne e ossa a bordo di bus ricolmi di beni di prima necessità, e con l’aiuto spontaneo e prezioso di volontari contagiati dalla sua disinteressata bontà”.

 

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Maurizio Scandurra