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MASCHIO (ONDA CIVICA) * DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA: « LA MIA LETTERA SULL’ATTEGGIAMENTO DI DISPREZZO CHE IL SINDACO IANESELLI HA AVUTO, DOPO LA MIA RICHIESTA DI ASCOLTARE UN GRUPPO DI CITTADINI »

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9:38 - 30/12/2021

“Giro agli uffici con la richiesta di trasmettere a tutto l’intero Consiglio comunale questa lettera di lamentela riferita all’atteggiamento poco costruttivo e di disprezzo da parte del Sindaco in occasione della mia richiesta di sedersi ad un tavolo per ascoltare la voce di chi in democrazia la pensa diversamente.

Qui il link a quell’episodio:

 

Ricordando che il recente passato del Sindaco era quello di rappresentare alcune categorie lascia perplessi il rifiuto al confronto.

In un periodo così gravoso e difficile, un periodo di tensioni e paure non è forse l’atteggiamento adatto ad un rappresentante delle istituzioni.

Parlo da tri-vaccinato e con tutti i componenti della mia famiglia in “regola”, parlo da persona che non può in alcun modo essere considerato un “no vax” od un complottista.

Ma parlo anche da persona libera e pensante.

Da persona spaventata dal metodo con cui l’informazione giornalistica ma ancora piu quella istituzionale vuole catalogare e ghettizzare una, forse minoritaria, parte della popolazione attraverso affermazioni a volte tendenziose se no addirittura scorrette e pretenziose.

Mi riferisco ad esempio al carattere sperimentale dei vaccini, dichiarato dalla stessa scienza con scadenza dei trials al 2024.

Non serve certamente uno scienziato a capire che un vaccino di cui ancora non si conoscono gli effetti a lungo termine ne i possibili effetti collaterali sia sperimentale.

Una sperimentazione forselegittima e necessaria ma sempre sperimentazione.

Negarlo preoccupa e spaventa perché fa pensare ad un metodo informativo che nasconde le cose.

Questo alimenta dubbi e paure.

Ricordo come la stessa cura dell’HIV fu ed è ancora oggi “sperimentale” senza tuttavia lamentele di alcuno vista la necessità urgente di una cura ma anche un informazione più corretta.

Insomma certo si vorrebbe dall’informazione ma anche dalle istituzioni un maggiore rispetto per tutte le categorie così come certamente è giustamente dalle stesse il rispetto per gli altri.

Ma se l’istituzione stessa ti manda a quel paese non aspettiamoci reazioni serene, cosa che spaventa seriamente.

Il confronto nei modi e nei toni corretti anche laddove la si pensi in modo totalmente opposto deve sempre essere il metodo di un rappresentante delle istituzioni e spero che cosi sarà in ogni situazione e per ogni argomento nel prossimo anno.”

 

*

Andrea Maschio

Onda civica Trentino

 

 

 

 

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LETTERE AL DIRETTORE

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