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LETTERE AL DIRETTORE

MARIO COSSALI * INFORTUNI LAVORO: « GRAVISSIMO QUELLO CHE È SUCCESSO IN VALLARSA, DOVE UNA GIOVANE OPERAIA HA RISCHIATO DI MORIRE INCASTRATA IN UNA RULLERIA »

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16.22 - sabato 18 dicembre 2021

È gravissimo quello che è successo in Vallarsa, nella conceria di S. Anna (frazione Sega), dove una giovane (22 anni) operaia ha rischiato di morire incastrata in una rulleria per il pellame. E’ rimasta gravemente ferita, ma viva. E’ gravissimo perché poteva succedere come all’altra ventiduenne Luana D’Orazio a Montemurlo di Prato: lei non ce l’ha fatta ed è morta. Ma anche per la giovane di Vallarsa il rischio di morire è stato evidente: trenta minuti, trenta interminabili minuti con il braccio incastrato in una macchina per la lavorazione del pellame.

Immaginiamo lo straziante dolore. Poi la macchina si è fermata. Ma non è possibile che questo tipo di incidenti accada, non è possibile che questo tipo di macchine sia letale: quale piano sicurezza è previsto?

Sugli incidenti nel lavoro si sprecano parole e discorsi, che si rinnovano puntualmente ogni volta che l’incidente, e succede giornalmente, diventa tragedia mortale, magari ci si commuove di più se la vittima è giovane e bella come Luana, massima cattiva coscienza. Bisogna pur dire che gli incidenti sul lavoro, specialmente numerosi nelle piccole aziende, come è la conceria di Vallarsa (12 dipendenti) sono figli legittimi del processo montante delle diseguaglianze, contro il quale lavoratori e lavoratrici, queste particolarmente e a ragione arrabbiate, sono scesi in piazza nonostante i ripetuti richiami alla moderazione.

Ma quale moderazione? Di che cosa stiamo parlando? Si muore di lavoro in ogni settore produttivo, si può morire anche nella tranquilla e appartata Vallarsa.

Non si può tacere, non si può voltarsi da un’altra parte. Speriamo che la giovane operaia della conceria di S. Anna guarisca bene e che la solidarietà non la faccia sentire sola.

 

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Mario Cossali

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