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LETTERE AL DIRETTORE

MARINA MATTAREI – “LA CIVICA“ * PROGETTO POLITICO « ELABORIAMO UNA VISIONE SULLA NOSTRA AUTONOMIA, DOVRÀ EVOLVERE PER ESSERE AMATA E NON RIPUDIATA DALLE NUOVE GENERAZIONI »

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05.05 - martedì 05 luglio 2022

Egregio Direttore,

la presente nota ad integrazione delle motivazioni riguardo la mia adesione al progetto politico de “La Civica”.

Prima di tutto la genesi: il Presidente Mattia Gottardi, prima di altri, mi ha chiesto la disponibilità ad avvicinarmi per conoscere le persone che compongono il direttivo provinciale e i coordinamenti territoriali e contemporaneamente l’impianto valoriale ed identitario del Partito.

Credo sia fondamentale per chiunque voglia intraprendere un percorso di impegno civico, ancorché esplorativo, ma improntato alla serietà e al rispetto, consolidare da subito il rapporto fiduciario con i compagni di viaggio, attraverso la trasparenza e la reciprocità.

Oltre ai vertici istituzionali de La Civica assessore Gottardi e consigliera provinciale Masè, il cui profilo di competenza e integrità mi era già noto, ho avuto modo di conoscere gli altri attivisti, sia quelli della prima ora aggregatisi attorno al carisma del galantuomo Rodolfo Borga, e tutti coloro che via via si sono aggiunti, molti dei quali giovani amministratori comunali, portatori di competenze tecniche e visione ideale.

Ognuno col proprio vissuto, col proprio stile comunicativo, accomunati però tutti dalla responsabilità di portare il proprio personale contributo alla costruzione di un progetto politico di ampio respiro, in grado di guardare ben oltre le provinciali del 2023, con quella autorevolezza collegiale che solo il coraggio della visione riesce a testimoniare.

E dunque, dopo i molti incontri in cui ho ascoltato, osservando l’entusiasmo e la passione, ma anche le competenze necessarie a mettere a terra la visione ideale, ho maturato il convincimento di poter supportare con la mia esperienza il grande potenziale umano che La Civica già oggi può esprimere.

Per due ragioni per me fondamentali:

1) ho fatto mio da sempre lo sprone di MLKing “può darsi che non siate responsabili di quanto sta accadendo, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarlo”.. l’adesione a questo imperativo interiore è stata e continua ad essere la motivazione che nutre il mio impegno cooperativo e civile.

2) diventare ancora strumento che, attraverso la forza della collegialità, nel saper anteporre il noi all’io, prosegue nell’opera di testimonianza di quell’antica, meravigliosa attitudine e capacità della nostra Terra e delle sue Comunità a gestire i beni collettivi.

E la politica, da questo punto di vista, è lo strumento più nobile (e più sfidante) che abbiamo a disposizione, per dare risposte ai bisogni e alle aspettative dei cittadini certamente, ma nel contempo, per assumere su di sé la responsabilità di elaborazione di una visione su come la nostra Autonomia dovrà evolvere per continuare ad essere amata e non ripudiata dalle nuove generazioni.

Lo dobbiamo a chi ci ha lasciato questa grande eredità, e non nutro dubbio alcuno che ci riusciremo, se sapremo farlo con amore e onore.

 

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Marina Mattarei

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