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LETTERE AL DIRETTORE

LORENZO RIZZOLI * MANIFESTO POLITICO – LORENZO DELLAI: « IL PROGETTO PARTA CON UN GIUSTO MIX DI ESPERIENZA E NOVITÀ, CON IL SUPPORTO DI POLITICI CHE HANNO FATTO TANTO PER IL TRENTINO »

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08.44 - mercoledì 17 novembre 2021

Egregio Direttore,

leggo sulla stampa locale la reazione del Presidente di Progetto Trentino Silvano Grisenti al manifesto politico “promosso” da 107 persone appassionate di politica e “capitanate” dall’ex governatore del Trentino Lorenzo Dellai e dal presidente del Consiglio Comunale di Trento Paolo Piccoli.

La reazione di Silvano Grisenti mi ha fatto molto piacere, in quanto condivisibile in molti passaggi. Ne riporto alcuni: “l’esigenza di una proposta politica che raccolga il mondo di centro in modo serio”, “il lavoro della ricostruzione del centro va fatto a prescindere dagli schieramenti riprendendo i contatti con il mondo popolare, civico e autonomista”, la creazione della “Casa dei Trentini”, “se c’è buona volontà e se ci sono persone che hanno voglia di spendersi, magari giovani, sono disponibile a mettere a disposizione tutta la mia esperienza”, “se il progetto parte senza etichette io mi siedo subito al tavolo, disponibile a dare il mio contributo”, “se il progetto parte etichettato, allora non ha senso”, “prima si faccia il progetto politico”, “se tutto nasce per riportare al governo il PD allora mi tiro subito indietro”.

Faccio parte delle 107 persone che hanno firmato il manifesto politico. L’ho firmato perché condivido ogni singola parola scritta. Condivido in pieno ciò che evidenzia Silvano Grisenti. Il progetto non deve partire etichettato, nessun “politico navigato” deve “mettere il cappello” sul progetto, altrimenti il progetto, definito nuovo, parte molto vecchio! Grisenti evidenzia la necessità della creazione della “Casa dei Trentini”; da fondatore del “famoso” POLO TERRITORIALE nato nell’inverno del 2019 in vista delle Elezioni Comunali 2020 posso solo dire che l’obiettivo che il POLO TERRITORIALE aveva era proprio quello che evidenzia Silvano Grisenti. Rigenerare in modo serio quell’area politica, oggi marginale e silente.

Il POLO TERRITORIALE aveva come obiettivo AGGREGARE tutti coloro che non si riconoscono all’interno delle coalizioni attuali, siano esse di maggioranza che di minoranza. Obiettivo del POLO TERRITORIALE era quello di costruire un progetto al servizio dell’autonomia. Sappiamo tutti come sono andate le cose; ma se ci fosse stato il giusto appoggio, il polo territoriale sarebbe oggi la “Casa dei Trentini”. Il progetto politico non deve avere come obiettivo riportare al governo provinciale il PD; se così fosse mi tirerei subito indietro.

Sono certo che l’obiettivo sia quello di dare risposta concreta a chi non si riconosce più, ed addirittura scappa da alcune realtà, né nella maggioranza del governo provinciale, né nella minoranza del consiglio provinciale, sempre più “assente”. Un progetto stile Margherita, che porti una forza di centro come primo partito provinciale. Questo deve essere il primo passo; questo quello che bisogna fare ora. Le alleanze si costruiscono successivamente. Un progetto che guarda prima alle alleanze che al progetto politico perde in partenza.

Il nuovo progetto deve valorizzare i giovani, le persone appassionate di politica ed appassionate del Trentino. Grisenti, ma anche Dellai, evidenzia bene un passaggio: c’è bisogno di persone che hanno voglia di spendersi! Persone come Lorenzo Dellai, Paolo Piccoli, Vittorio Fravezzi, Marcello Carli, Chiara Maule, Roberto Oss Emer, Diego Schelfi, ed altri “navigàti” possono essere promotori/sostenitori del nuovo progetto; se, invece, saranno gli attori protagonisti, con tutto il rispetto, non penso si vada molto lontani.

Il mio auspicio è che il nuovo progetto parta, ed in fretta. Con un giusto mix di esperienza e novità e con il supporto di politici, cito Dellai e Grisenti, che hanno fatto tanto per il nostro Trentino!

 

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Lorenzo Rizzoli

 

 

 

 

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