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LETTERE AL DIRETTORE

LORENZO RIZZOLI * ELEZIONI: « DUE I TEMI, IL POSIZIONAMENTO DI AZIONE E ITALIA VIVA A LIVELLO NAZIONALE E TERRITORIALE (TN-AA) ED I CONTINUI BATTIBECCHI TRA LETTA E CALENDA »

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19.10 - mercoledì 14 settembre 2022

Terzo Polo a livello nazionale e Alleanza Democratica in Trentino Alto Adige. Vorrei porre l’attenzione su due temi: il posizionamento di AZIONE e ITALIA VIVA a livello nazionale e a livello territoriale (Trentino Alto Adige) ed i continui battibecchi tra Enrico Letta e Carlo Calenda.

Calenda e Renzi hanno deciso di allearsi, a livello nazionale, staccati dal Partito Democratico, per visioni diverse rispetto al segretario DEM Enrico Letta. Ho apprezzato la loro scelta, in quanto coraggiosa. Ho sempre creduto nella nascita di un terzo polo e, pertanto, non posso non sostenerlo.

Quello che può far confusione è l’ALLEANZA DEMOCRATICA PER L’AUTONOMIA per l’elezione dei Senatori rappresentanti del nostro territorio.

Infatti, per il Trentino, i candidati al Senato (Pietro Patton per il collegio di Trento, Donatella Conzatti per il collegio di Rovereto e Michele Sartori per il collegio di Pergine) sono sostenuti da diverse forze politiche (PD, Azione, Italia Viva, +Europa, Sinistra e Campobase) che hanno dato vita ad un’alleanza ad hoc per l’elezione al Senato della Repubblica; un’alleanza che guarda alla competenza dei candidati, più che all’appartenenza politica.

Infatti, se da un lato la candidata Conzatti è espressione di Italia Viva (già senatrice nel gruppo Italia Viva), dall’altro lato i candidati Patton e Sartori non sono rappresentanti di qualche lista e, pertanto, potrebbe definirsi “esterne da liste nazionali”. Le “classiche” persone della “società civile”, ma persone con un grande bagaglio di esperienza da mettere a disposizione. Direi ottimi candidati, che sosterrò senza ombra di dubbio!

Quello che al cittadino/elettore piace meno è leggere i continui battibecchi che appaiono sulla stampa e sui social tra due esponenti politici: Enrico Letta, segretario nazionale del PD, e Carlo Calenda, leader di Azione. Infatti, se a livello nazionale Azione e PD sono AVVERSARI sia alla Camera che al Senato, nella nostra regione sono AVVERSARI sì, ma solo per i collegi della Camera dei Deputati.

Per quel che riguarda il Senato Azione e PD sono ALLEATI nell’Alleanza Democratica per l’Autonomia. Amareggia la gestione della politica sui social, gestita non direttamente dai segretari nazionali (Letta, Calenda, Salvini, Meloni, ecc.), bensì da persone terze, incaricate di gestire la pagina Facebook del segretario.

Se, da un lato, condivido il programma elettorale di Azione, dall’altro lato penso che continui battibecchi possano dare vantaggio soltanto agli altri avversari, che si chiamano Giuseppe Conte e Giorgia Meloni. Non credo sia strategico, dal punto di vista politico, aumentare il livello dell’”offesa” per accaparrarsi voti; penso che se la pagina facebook di Calenda continua ad offendere la pagina facebook di Letta, e viceversa, l’elettore non voterà per nessuno dei due. Quindi, che strategia è?

Mancano 11 giorni al grande giorno. Mi piacerebbe vedere tanta affluenza: “…il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano…” e mi piacerebbe vivere in questi ultimi giorni un clima politico SERENO, dove ogni forza politica evidenzia il perché bisogna votare per loro (e non il perché non bisogna votare per gli avversari), senza troppi slogan e senza troppe offese agli avversari politici.

 

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Lorenzo Rizzoli

Trento

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