PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 17)

Vorrei ricordare in qualche riga Diego Moltrer, di cui in questi giorni ricorrono i cinque anni dalla scomparsa.

Non vuole essere un ricordo malinconico e nemmeno retorico. Ci riderebbe sopra.

Non voglio nemmeno entrare nel merito della nostra amicizia e del nostro lavoro, sappiamo noi cosa è stato e quanto sia stato autentico il nostro sodalizio. Credo che anche l’amico Graziano Lozzer condivida queste mie parole.

Mi piace pensare che Diego sia davvero da qualche altra parte. Ma in ogni caso Diego è vivo. Non come persona: il dolore della sua mancanza purtroppo non potrà essere colmato. A partire dai suoi famigliari, a cui va ancora una volta tutto il mio affetto.

Diego è vivo dove le persone vengono messe al centro; dove una stretta di mano ha ancora un valore; dove la politica è davvero stare vicino alle persone, con il cuore in mano e non per raccogliere visibilità e potere personale.

Se ci fosse oggi, avendolo conosciuto quasi come un fratello, sarebbe come tanti di noi lontano da quella politica che gli ha dato tante delusioni, dove non c’è umanità e dove non esistono scrupoli. Lo sentii al telefono un paio di giorni prima della sua scomparsa e parlammo esattamente di queste cose.

Mi spiace poi vedere ancora oggi persone, che poco o niente hanno avuto a che fare con Diego, usare il suo nome per questioni che nulla hanno a che fare con lui e nemmeno con il suo modo di vedere la vita. Lasciatelo in pace per cortesia.

Continuiamo a portare nel mondo quel suo modo di fare che ci ha insegnato e che è difficile descrivere a parole, come tutte le cose più profonde e vere. È davvero una grande eredità la sua, per chi sa capire e mettere in pratica.

Grazie Diego!

*

Lorenzo Baratter