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LETTERA FIRMATA * CUP APSS TRENTINO: « NEL TENTATIVO DI PRENOTARE UNA VISITA IN “RAO B“, L’ADDETTA DEL CENTRALINO HA DELIBERATAMENTE OMESSO DI PRENDERMI UN APPUNTAMENTO IN CITTÀ »

Buongiorno Direttore,

le scrivo per rendere pubblico quanto successo ieri, 22 aprile, nel tentativo di prenotare una visita in Rao B (entro 10gg) tramite Cup della Azienda Sanitaria del Trentino.

Dopo un’attesa telefonica di ben 16 minuti mi risponde una addetta che mi propone come luogo di visita Tione il 28/07 oppure Cavalese il 04/08 (oltre i 10gg). Alla mia domanda “ma se uno non sta bene come fa?” mi risponde seccata “se non sta bene vada al Pronto Soccorso”.

Premetto che la visita me l’ha prescritta il medico di base proprio per evitare di andare al PS che si sa, non curano la malattia ma la fase acuta/il dolore e poi dimettono con indicazione “si consigliano accertamenti”.

Quello che mi ha però lasciata allibita anche più di questa risposta, è il fatto che poi, telefonando al Presidio Ospedaliero San Camillo, ho trovato posto il 04/08 (stesso giorno di Cavalese) e che sempre il San Camillo ha potuto disdire la visita di Cavalese confermandomi di essere in rete con il S. Chiara. Ne deduco che la Signorina del centralino Cup ha deliberatamente omesso di darmi un appuntamento in città!

Tra il resto, oltre al disagio personale di dovermi spostare per km in un momento di forte malessere, questo comportamento obbliga a spostamenti via terra (in macchina) che sono decisamente molto impattanti anche sul lato ecologico.

 

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P. D.