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LETTERE AL DIRETTORE

GUGLIELMI (CONSIGLIERE PAT – FASSA) * TRENTINO – LEGGE IMPIANTI A FUNE «MI RAMMARICO PER IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO AUTONOMIE LOCALI»

Scritto da
12.13 - venerdì 14 febbraio 2025

Gentile direttore Franceschi,

desidero approfondire il tema: Il ruolo del Cal nelle dinamiche provinciali. A volte passa in secondo piano il ruolo del Consiglio delle Autonomie Locali nella gestione del processo legislativo da parte del Consiglio provinciale e dei Disegni di Legge di origine governativa, cioè della Giunta Provinciale.

In realtà è molto spesso sottovalutata l’attenzione che i due poteri, legislativo ed esecutivo, riservano agli enti sotto ordinati in quanto il confronto tra Presidente della Giunta e Assessori provinciali con i Sindaci del territorio è continuo e profondo, anche con il loro organo di rappresentanza (il Cal). Nel recente passato sono stati molteplici i provvedimenti migliorati da questo confronto ed anche il fatto che la Giunta da oltre sei anni si sposti nei territori per molte delle sue riunioni contribuisce a migliorare la dialettica tra i diversi livelli istituzionali.

A volte, però, si accentuano dinamiche di contrapposizione che sono increspate da malcelati interessi politici che non giovano alla causa comune del buon governo, specialmente quando i provvedimenti legislativi sono quasi obbligati dalle intricate norme sovrastanti a livello istituzionale.

È il caso della recente presa di posizione del Cal sulla legge sugli impianti a fune. Da ex amministratore comunale non posso condividere questa spettacolarizzazione dell’intervento del Cal su un disegno di legge che è prettamente tecnico, largamente condizionato dalle norme nazionali e del tutto rispettoso delle prerogative dei Comuni, che non vengono assolutamente baipassati né, tantomeno, danneggiati dal provvedimento proposto dall’Assessore Roberto Failoni. Al contrario questo intervento contiene provvedimenti finalizzati a gestire autonomamente normative nazionali che a livello locale penalizzerebbero pesantemente impiantisti e rifugisti.

Sono infatti fatte salve tutte le prerogative programmatorie dei Comuni a livello urbanistico ed autorizzativo; aumentano, anzi le possibilità di introdurre interventi legati all’interesse economico generale delle singole località. In conclusione mi rammarico per la decisione del Cal di esprimere parere negativo sulla legge sugli impianti a fune, ma auspico che possa continuare il confronto tra organi istituzionali, ciascuno con il focus ben chiaro sul proprio livello di programmazione e di gestione.

 

*
Luca Guglielmi
Consigliere provinciale Trento – ladino

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