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EYAL MIZRAHI E DAVIDE ROMANO * FRATELLI D’ITALIA: « IN TRENTINO ALTO ADIGE AGGRESSIVO TENTATIVO DI SCALATA INTERNA DA PARTE DI NOTI GRUPPI DI ESTREMISTI TRENTINI »

Abbiamo seguito in questi giorni, anche attraverso gli organi d’informazione, il duro dibattito in corso all’interno di Fratelli d’Italia circa l’ammissione o meno di persone che rivendicano la propria vicinanza al nazismo o ideologie similari.

Abbiamo notato con soddisfazione che anche all’interno di un partito di destra, molto spesso tacciato di simpatia per ideologie suprematiste, vi siano personalità anche tra i parlamentari che vogliono attivare tempestivamente gli anticorpi democratici in situazioni in cui gli estremisti cerchino spazi all’interno del partito stesso.

Ci è giunta poi notizia da persone del territorio che nella stessa formazione politica in Trentino Alto Adige sia in corso un aggressivo tentativo di scalata interna, attraverso il tesseramento, da parte di noti gruppi di estremisti trentini, i quali hanno già in passato tentato di ritagliarsi uno spazio in altri partiti del Centrodestra.

La vicinanza a posizioni suprematiste, talvolta addirittura del nazismo, l’adulazione dei suoi protagonisti, la celebrazione delle ricorrenze, nonché l’apologia dell’antisemitismo, così come le offese allo Stato d’Israele, sono atteggiamenti perpetrati negli anni da quest’ultimi nel corso della loro attività politica di gruppo, il tutto è ben documentato dalle loro esternazioni sui social.

Sappiamo che i vertici locali del partito, di concerto con quelli nazionali, stanno fronteggiando la situazione con decisione cercando di scongiurare l’opa sul partito da parte di questi gruppi di estremisti.

Questa determinazione non può che rincuorarci, quello invece che desta ancora preoccupazione, è che un partito che sta raccogliendo sempre più consensi, abbia purtroppo ancora al suo interno una minoranza tra i suoi dirigenti che sia a livello nazionale che locale (come nel caso del Trentino per una nota dirigente locale che ha sollecitato l’adesione di questo gruppo) intende dare cittadinanza agli estremisti.

Sollecitiamo con forza una netta presa di posizione da parte dei vertici locali e nazionali del partito, a partire da Giorgia Meloni, affinché si faccia definitivamente chiarezza su quale sia la posizione del suo movimento.

La vicinanza a Israele dimostrata anche di recente non può che rincuorarci a tal proposito, nonché sul positivo esito di questa spiacevole vicenda.

 

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Dott. Eyal Mizrahi  – Presidente Associazione Amici di Israele (ADI) Segretario nazionale ADI

Davide Romano – Segretario nazionale ADI e Presidente Centro Studi Brigata Ebraica