Buona sera, pian piano si stanno definendo le diverse liste che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative di TRENTO 2020.

Fa piacere vedere molte facce nuove, che si mettono in gioco per cercare di dare una mano ad amministrare questa città.

Noto però alcune facce molto conosciute, anche perché presenti nello scenario politico comunale da molti, moltissimi anni. Alcuni festeggiano i 20 anni di “amministrazione pubblica”, altri festeggiano le “nozze d’argento” con il consiglio comunale di Trento, altri festeggiano addirittura i 30 anni di servizio nell’amministrazione pubblica.

Non è uno scherzo, ma è la realtà: persone che dal 1990 siedono in consiglio comunale a Trento. E’ normale una tale situazione? Fare il consigliere comunale è diventato un lavoro?

Se un cittadino vuole offrire il proprio servizio alla comunità candidandosi alla carica di consigliere comunale fa una cosa molto bella, sempreché lo faccia con passione, dedizione, attenzione, preparazione e non per mera visibilità personale o per interesse economico.

Cosa spinge un consigliere comunale con esperienza ventennale o trentennale a candidarsi nuovamente? Cos’altro ha da dare alla propria città? 20 o 30 anni non sono serviti?
Io penso che le candidature in consiglio comunale andrebbero, in qualche modo, regolamentate. Penso che 3 mandati (sono 15 anni!) siano sufficienti. Un mandato per capire il funzionamento della “macchina pubblica”, un secondo mandato per dare il proprio contributo in pieno, un terzo mandato per aiutare “nuove leve” ad inserirsi.

Invece assistiamo alla solita “ricerca di potere politico”, con consiglieri che, dotati di esperienza di almeno 15-20 anni in consiglio comunale, fingono di candidare al fine di aiutare le famose “facce nuove” ad entrare a Palazzo Thun, ma in realtà hanno un solo obiettivo: essere confermati all’interno del consiglio comunale.

Questo è un GRAVE PROBLEMA presente in ogni coalizione, in ogni partito. Un grave problema che si evidenzia ogni volta che vengono presentate le liste: solo in quel momento si sa con esattezza chi candida e chi no.

Sabato scorso è stata presentata la lista “+ Trento Viva” con l’ufficializzazione di 35 candidati (ne manca qualcuno perché non ancora certo), ma ora attendiamo con curiosità tutte le liste al fine di leggere i consiglieri che, dopo una lunghissima esperienza in consiglio comunale, si propongono nuovamente.

Il mio auspicio è che l’amministrazione pubblica ragioni seriamente sull’introduzione di un limite di mandati e che i consiglieri “anziani” ragionino che, forse, è meglio ringiovanire le istituzioni piuttosto che “farle proprie”.

Da elettore gradirei che consiglieri con lunghissima esperienza in consiglio comunale facessero un passo indietro (anche due), cercando di aiutare la creazione di una nuova classe politica. Se così non fosse vince lo “stare a casa” nel giorno delle elezioni, perché tanto, ci sono sempre le solite facce!

Il Consigliere comunale fa un servizio alla propria comunità in cambio di un’indennità, di un gettone di presenza e di una certa visibilità. Non è un LAVORO, ma un servizio. Ricordiamolo bene!

 

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Lorenzo Rizzoli