La campagna elettorale per le elezioni del Consiglio Comunale di Trento porta ovviamente con sé anche il necessario confronto tra diverse visioni politiche.

Abbiamo però visto che é bastato solo che il candidato Sindaco della coalizione di centro Marcello Carli decidesse di iniziare la sua campagna elettorale in Piazza Venezia, ai piedi del monumento dedicato ad Alcide De Gasperi, per far scattare la strumentalizzazione politica.

Le reazioni dei candidati e di alcuni partiti della coalizione di sinistra che sostiene l’ex sindacalista della CGIL Ianeselli sono state oltremodo esagerate e fuori luogo.

Io credo che lo statista trentino non avrebbe affatto apprezzato tutte queste polemiche.

Alcide De Gasperi esercitò sempre la sua attività politica e il suo impegno come una missione e il senso delle sue azioni si traduceva in un profondo senso democratico, di rispetto e di tolleranza. Tutto il contrario di quello che abbiamo visto e letto in questi giorni.

Il suo partito, quello che prese il nome di Democrazia Cristiana e che lui in primis si impegnò a costituire, era sorto proprio per non ripetere gli errori del passato, evitando anche l’impressione di invitare i giovani ad un’assemblea ove odio e poltrone fossero già occupati in forza dei meriti passati e in base all’anzianità di servizio. Pluralismo, unità e centralità furono i valori cardine di un progetto politico capace di tradurre in sintesi unitaria le molteplici fratture di un sistema politico complesso.

Mi verrebbe da dire: altra epoca storica e altro stile di esercitare l’azione politica.

Trovo però ancora attualissimo il suo pensiero per quanto riguarda l’odio e le rendite di posizione. Lo registriamo anche in questa campagna elettorale dove alcune uscite sono incomprensibili, piene di astio e suffragate dal maldestro tentativo di arrogarsi la presunzione di avere sempre la verità in tasca. Proprio un bel modo di interpretare il rispetto, la tolleranza e il pluralismo.

Ricordo a tutti che stiamo per andare ad eleggere i rappresentati dell’Ente più prossimo alla vita dei cittadini e che bisogna cercare di dare una svolta propositiva ad un diffuso senso di immobilismo dell’azione amministrativa.

Sono pertanto convinto che le polemiche politiche non servano proprio a nulla e a nessuno.

Piuttosto si deve cercare di abbassare i toni dello scontro politico, cercando di confrontarsi sui temi concreti per la nostra città e di interpretare valori che sono universali e non di proprietà privata di qualcuno. De Gasperi ce lo ha insegnato con la sua vita dedicata a servire la politica con la P maiuscola.

Lasciatemelo dire, per le comunali di Trento sta avvenendo qualcosa di particolare per cercare di inaugurare una stagione politica dove il bipolarismo estremizzato sia riequilibrato da un’area moderata e centrista che mancava ormai da troppo tempo. Lasciamo pertanto che siano gli elettori a decidere se questa visione sia la strada maestra da perseguire o sia solamente un’alchimia politica.

Il pensiero unico non é mai la soluzione e pretendo di avere rispetto per chi come me, non si è potuto riconoscere negli schemi predefiniti e cerca di proporre, nel rispetto dei valori che ci sono stati sapientemente tramandati dal passato, di provare un’altra via.

 

*

dott. Andrea Merler

Esperto in sicurezza sul lavoro