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LETTERE AL DIRETTORE

“COMITATO CAMPOTRENTINO“ * CIRCONVALLAZIONE FERROVIARIA – TRENTO: « CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL PROGETTO CHE PROMUOVE IL BYPASS IN DESTRA ADIGE »

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09.00 - lunedì 08 novembre 2021

I cittadini e le cittadine del quartiere di Campotrentino che si riconoscono nel Comitato sono favorevoli alla realizzazione della Circonvallazione ferroviaria della città di Trento.
Ancor di più, quando negli anni passati se ne parlava, tale opera sembrava, per chi vive in un quartiere periferico e drammaticamente penalizzato delle scelte politiche e urbanistiche dei decenni passati, un’occasione di apertura e di ripensamento degli assi di mobilità trasversale, per tutta la città.

E’ utile ricordare come i quartieri settentrionali di Trento, non solo Campotrentino, siano stati in passato a lungo dimenticati e i loro cittadini trattati come cittadini di serie C in termini di verde, di servizi, di decoro urbano, come siano stati per decenni assenti nei pensieri di chi ha amministrato la nostra città e la nostra provincia. Negli ultimi anni sembrava che, almeno nell’amministrazione comunale, stesse maturando la consapevolezza del disagio e del degrado, urbanistico e sociale, che le loro scelte hanno causato.

Molti di noi avevano nutrito delle speranze e qualcuno aveva creduto in un sostanziale cambiamento di rotta, aveva creduto che finalmente anche coloro i quali abitano a Campotrentino o al Magnete o a Spini o a Roncafort venissero considerati cittadini come quelli di altre zone della città, aveva creduto che negli anni si potesse davvero avviare un percorso non solo di risanamento del tessuto urbanistico e sociale di Trento Nord, ma anche di doveroso risarcimento.

La realizzazione di un’opera importante come la circonvallazione ferroviaria, e poi l’interramento di tutta la linea, poteva essere il nucleo centrale di questa riqualificazione. Poteva essere un’opera, per la prima volta, per così dire “win-win”, che portasse vantaggi e benefici a tutti i quartieri della città, ai facoltosi abitanti delle “Albere” ma anche a chi più modestamente si trova a vivere più a nord di San Martino.

Non è così, e il progetto presentato incarna in maniera evidente e tangibile le disuguaglianze tra gli abitanti della città. Una circonvallazione che non aggira la città ma bensì si insinua come una ferita nel cuore della città stessa. E’ un’opera, quella che si evince dal progetto, che per riqualificare una parte ristretta di territorio (sempre la stessa!) ne sacrifica un’altra, proprio quella che più avrebbe bisogno di riacquistare luoghi e spazi ora inesistenti o fortemente compromessi.

Nel confrontarci tra noi, ma anche con i concittadini di altri quartieri siamo giunti alla triste constatazione che forse ci troviamo a vivere fuori dalla città di Trento e che le decine di migliaia di persone che qui abitano non vengono considerate.

La circonvallazione così concepita è un’opera che si delinea come “escludente” (per molti) “esclusiva” e vagamente classista e come tale non possiamo che rifiutarla. Altri hanno, a nostro avviso in maniera convincente, mostrato, anche dal punto di vista tecnico, le criticità di questo progetto; a noi, che finalmente abbiamo appreso quello che sarà il futuro dei terreni dell’ex SLOI, quello di discarica, che effettivamente a Campotrentino mancava! (sic!) preme manifestare la grande preoccupazione rispetto alle ricadute ambientali di tale scelta.

Per tutti questi motivi gli abitanti di Campotrentino si uniscono alla Rete dei Cittadini, che chiede ai propri rappresentanti di avere rispetto per tutti i cittadini e appoggiano il nuovo progetto avanzato dalla Rete dei Cittadini stessa che ripropone il passaggio del bypass ferroviario in destra Adige.

Al Sindaco, al quale riconosciamo sensibilità e tensione verso la giustizia sociale, e alle Istituzioni tutte chiediamo quindi di valutare con attenzione anche questi aspetti. Una città è giusta se è giusta verso tutti i suoi abitanti.

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il COMITATO DI CAMPOTRENTINO

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