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LETTERE AL DIRETTORE

CLAUDIO TAVERNA * CONCERTO VASCO ROSSI: « LETTERA APERTA ALLE AUTORITÀ, AL MINISTRO GIOVANNINI – AI PROCURATORI RAIMONDI E ALBO – A RFI VERONA »

Scritto da
21.32 - martedì 24 maggio 2022

Egregio Direttore,
come collega giornalistica invio alla Tua scrupolosa Agenzia di Stampa “Opinione” la lettera aperta alle Autorità circa il concerto di Vasco Rossi.

RingraziandoTi per l’ attenzione i miei migliori saluti Claudio Taverna.

°

Ill.mo dottor Gianfranco Bernabei – Commissario del Governo per la Provincia di TRENTO
protocollo.comgovtn@pec.interno.it

Ill.mo dottor Giovanni Ilarda Procuratore Generale della Repubblica TRENTO
procuratoregenerale.pg.trento@giustiziacert.it

Ill.mo dottor Sandro Raimondi Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di TRENTO
procuratore.procura.trento@giustiziacert.it

Ill.mo dottor Renato Zamboni Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di ROVERETO
procuratore.procura.rovereto@giustiziacert.it

Ill.mo dottor Gianluca Albo Procuratore Regionale della Corte dei Conti TRENTO
trento.procura@corteconticert.it

Ill.mo Dirigente del Compartimento RFI di Verona
rfi-dpr-dtp.vr@pec.rfi.it

Ill.mo prof. Enrico Giovannini
Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ROMA
segreteria.ministro@mit.gov.it

 

Sono a portare alla conoscenza delle Ill.me Autorità in indirizzo alcune affermazioni del sindaco di Trento, intervistato dal quotidiano locale, all’indomani del concerto di Vasco Rossi, che destano non poche preoccupazioni.

La prima. “”l’evento è classificabile come calamità naturale”. Ma il comune di Trento né la Provincia autonoma annoverano tra i loro compiti istituzionali l’organizzazione di concerti né di Vasco Rossi né di altri. Classificare il concerto in parola come calamità naturale con la pretesa di giustificare penalmente e contabilmente l’esoso esborso di denaro pubblico, la mobilitazione dell’apparato provinciale per settimane, la protezione civile, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, le Forze dell’ordine dello Stato e Locali, l’attrezzatura dell’area, l’uso dell’elicottero per fini personali e privatistici, la pulizia di Trento e della Trentino Arena Music con la raccolta rifiuti di ca 50 ton (fonte comune di Trento), oltre all’ insostenibile equiparazione, è una barzelletta che farebbe ridire se non ci fosse di mezzo il disinvolto maneggio di denaro pubblico.

In secondo luogo, il dottor Ianeselli afferma “…rimangono le difficoltà per la strettoia all’uscita, che hanno provocato anche questa situazione molto pericolosa delle persone che sono andate sui binari obbligando alla sospensione dei treni.” E ancora “San Vincenzo” non può diventare l’area dei mega eventi e poi rimanere zona morta per tutto il resto dell’anno” (ndr Trentino Arena Music).

A proposito della sospensione della circolazione ferroviaria, risulta infatti, che i treni della linea del Brennero siano stati fermati dalle ore 01.10-alle ore o2.35 del 21 maggio c.m., tra la stazione di Trento-Rovereto e viceversa. Non mi è dato sapere quanti siano stati i treni bloccati nell’arco di tempo indicato, ma penso non sia difficile accertarlo. In ogni caso, tanti o pochi che siano, chi da deciso la sospensione della circolazione? Se la decisione sia stata avvallata dalle Autorità e se ricorrono, comunque, gli estremi dell’art. 340 del codice penale nei confronti di chi ha “occupato” per un illecito deflusso i binari al termine del concerto, perché non sia stato organizzato il servizio di sorveglianza della linea, quando era risaputo che ciò sarebbe accaduto? Inoltre, anche nel caso di specie, ricorre l’ipotesi di reato di cui all’art. 331 del codice penale “…chi esercitando imprese di servizi pubblici o di pubblica necessità, interrompe il servizio……è punito….”?

Nella mia veste di giornalista, iscritto all’Albo dei Giornalisti-Pubblicisti del Trentino Alto Adige, al n. 113966, rappresentante e interprete dell’opinione pubblica, nell’esercizio del diritto costituzionale di cui all’art.21 della nostra Carta e delle norme ad esso collegate, invio la presente comunicazione al fine di invitare le SS.VV. all’iscrizione della notizia di reato con i consequenziali provvedimenti sia per quanto riguarda le misure di ordine pubblico non adottate, sia per la sospensione della circolazione ferroviaria, sia per l’occupazione dei binari, sia per il disinvolto uso di denaro pubblico e degli apparati provinciali e comunali come sopraindicati per fini di natura privatistica, sia per il danno erariale emergente, sia per qualsiasi altra eventuale ipotesi di reato che dovesse emergere dalle indagini.

Deferenti ossequi

*

Claudio Taverna

Giornalista, già funzionario onorario della Pubblica Amministrazione comunale, provinciale, regionale e nazionale.

 

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