TRENTO AMMINISTRATIVE 2020

- LA SFIDA CENTRODESTRA - CENTROSINISTRA -

Intervista al candidato sindaco Trento 2020, avvocato Alessandro Baracetti

 

Per combattere la microcriminalità a Trento serve una seria programmazione.

– lettera al direttore –

Egregio direttore,

alla luce dei recenti episodi di microcriminalità – si pensi solamente a quanto successo domenica sera nel parco di Martignano, dove due giovani sono stati aggrediti con coltello e pistola in un tentativo di mano armata -, credo sia necessario ribadire come sia fondamentale che il Comune di Trento si impegni maggiormente sul tema della sicurezza. Per amministrare una città che ha bisogno di essere protetta e amata tutti i giorni e non a corrente alterna, non è sufficiente, né può tanto meno rappresentare un motivo di valore, intervenire solamente nel momento in cui si accende la tensione, come puntualmente vediamo fare da alcuni esponenti della maggioranza in Comune che sui social tuonano “ho presentato più di 50 atti in Consiglio sulla sicurezza e ne sono orgoglioso”, inconsapevoli del fatto che, se i loro atti fossero stati veramente efficaci, probabilmente ne sarebbero bastati la metà.

Noi di AGIRE per il Trentino crediamo sia fondamentale che il Comune si attivi per ampliare e ammodernare il sistema di videosorveglianza sul territorio, con moderne videocamere full HD e visione notturna, sostituendo le videocamere installate anni fa e ormai obsolete, poco utili ai fini del riconoscimento di chi commette atti delittuosi. Oltre a ciò, è essenziale lo studio di un sistema per mettere queste videocamere in rete tra tutte le Forze dell’Ordine. In questo modo sarebbe possibile aumentare l’efficacia della vigilanza e la condivisione delle informazioni, visto che, per affrontare questi problemi, diventa fondamentale una sinergia ancora più intensa tra tutte le Forze dell’Ordine. La realizzazione di questo sistema potrebbe essere affidata a Trentino Digitale, azienda di proprietà pubblica, con una quota di partecipazione anche del Comune di Trento, la quale potrebbe avvalersi della rete wireless di proprietà pubblica, gestita dall’azienda, per mettere in rete l’intero sistema di videosorveglianza della città di Trento.

E’ palese che per scongiurare ulteriori episodi di degrado e vandalismo, gli interventi in materia di sicurezza presuppongono una logica: oltre all’ammodernamento del sistema di videosorveglianza è essenziale un miglioramento dell’illuminazione pubblica oltre ad un migliore coinvolgimento della Polizia locale. Proprio essa potrebbe occuparsi, anche in orario serale del pattugliamento dei sobborghi che – vorrei ricordare agli attuali amministratori – fanno parte di Trento (visto che negli ultimi anni pare se ne siano dimenticati). Gli interventi descritti contribuirebbero a creare un argine nei confronti di una situazione che, se non viene affrontata con urgenza e raziocinio, non potrà che peggiorare.

 

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Sandro Bordignon – Vicesegretario Politico di AGIRE per il Trentino