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ASSOCIAZIONE “VACCINARE INFORMÀTI“ – TRENTINO: GREEN- PASS: « LA PROTESTA DEI PORTUALI DI TRIESTE PER L’ACCESSO AL LAVORO E L’OBBLIGO VACCINALE PER I SANITARI FA IL GIRO DEL MONDO, È UN VERO MIRACOLO »

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0:45 - 25/10/2021

Per fare un albero ci vuole democrazia. La protesta dei portuali di Trieste contro il Green- pass per l’accesso al lavoro e l’obbligo vaccinale anti- Covid per i sanitari sta facendo il giro del mondo, provocando un vero e proprio miracolo: il risveglio di molti cittadini da un torpore paralizzante che impediva di vedere la pericolosa deriva autoritaria, intrapresa dalle autorità politiche italiane fin dal 2017, anno dell’approvazione della legge 119 ; tale legge inserì, infatti, l’obbligo di ben dieci vaccini come condizione per ammettere i bambini alla frequenza dei servizi per l’infanzia 0-6 anni.

Cominciò in quel modo la discriminazione di migliaia di bambini, definiti in maniera spregevole “non conformi” ed allontananti da nidi e scuole dell’infanzia, favorendo sia la disgregazione del tessuto sociale, sia l’affievolirsi del senso di solidarietà all’interno della comunità. Nonostante il susseguirsi di innumerevoli manifestazioni e la mobilitazione di famiglie e associazioni, la situazione purtroppo rimase immutata e, ad oggi, le porte degli asili rimangono chiuse per i bambini non vaccinati.
I portuali con la loro lezione di umanità e con il loro coraggio, hanno acceso la scintilla che mancò allora: la scintilla della solidarietà, del rispetto della libertà di scelta e dei diritti di tutti, al di là delle decisioni personali in materia sanitaria.

Il loro portavoce, dichiarando che non si poteva più tollerare una discriminazione verso i lavoratori (chiamati “fratelli”), solo perché non vaccinati o senza green-pass, ci ha fatto comprendere che in Italia le radici democratiche esistono ancora, non sono completamente sopite, insieme al desiderio di gridare forte che le norme non possono oltrepassare il rispetto dovuto ad ogni persona umana. Il messaggio di questi lavoratori, nella sua semplicità, è stato dirompente, un’ancora di salvezza in un Paese lacerato.

È proprio questo l’aspetto più importante, la novità che fa tremare granitiche prese di posizione delle nostre autorità, rinchiuse nei loro palazzi e anche un’informazione che, salvo lodevoli eccezioni, finora si era appiattita sulle posizioni delle autorità politiche o sanitarie, senza spazio per il giornalismo inteso come indagine e ricerca indipendente.

Ci auguriamo che la luce accesa dai portuali, incoraggi i milioni di italiani che non si piegano al ricatto e tutelano la libertà. Ci auguriamo che illumini anche chi si ostina a provocare divisioni all’interno della società, chi si augura che i sanitari non vaccinati ancora in servizio vengano sospesi prima possibile, senza porsi nessun problema etico , chi vuole che i nostri ragazzi sani ma senza green pass rimangano fuori da biblioteche e luoghi di ritrovo, chi esclude i giovani non vaccinati anche dall’ impegno sociale, chi non concede nessuna esenzione alla seconda dose del vaccino dopo reazioni avverse o ai danneggiati da vaccini precedenti.

Grati ai lavoratori dei porti, invitiamo coloro che credono nei valori democratici e finora non si sono espressi, a rompere il silenzio, cominciando ad essere solidali all’interno delle proprie comunità con chi è costretto ad esibire un lasciapassare quasi ovunque o rimane escluso perché non in possesso, per i sanitari sospesi o in attesa di esserlo, che in questo momento rappresentano senza dubbio la categoria di lavoratori maggiormente discriminata.

Per fare un albero forte e rigoglioso servono radici salde. Se vogliamo un Paese sicuro, impegniamoci a salvare le sue radici di libertà e democrazia.

 

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I rappresentanti del direttivo dell’associazione Vaccinare informati del Trentino, a nome di tutti i soci

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LETTERE AL DIRETTORE

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