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Frecce Tricolori - sorvolo su città di Trento 25/5/2020

Alcuni quotidiani nazionali e locali hanno dato la notizia che la Senatrice Donatella Conzatti fosse in procinto di abbandonare il gruppo di Italia Viva al Senato per aderire al Partito Democratico. Lei ha smentito richiamando un noto brocardo “excusatio non petita accusatio manifesta” (scusa non richiesta, accusa manifesta).

Prendiamo atto della sua presa di posizione, ma non ci sarebbe stato troppo da sorprendesi visti i precedenti storici camaleontici della Senatrice.

Ripercorrendo la sua carriera politica possiamo comprenderlo meglio. Tutto ha inizio nel 2013 con l’adesione a Scelta Civica di Mario Monti con cui si candidata alla Camera senza però essere eletta.

L’anno successivo si candida alla segreteria dell’Unione per il Trentino e sconfigge lo sfidante Corrado Buratti per una manciata di voti. Fino al 2016 rimane in carica come segretaria.

Nello stesso anno sostiene l’ex assessore provinciale Mellarini nel congresso farsa dell’Unione per il Trentino dove avviene di tutto, basti ricordare la modifica postuma dello statuto del partito per evitare l’incompatibilità manifesta dello stesso assessore.

Successivamente l’ex segretaria abbandona l’UPT e, dopo un fugace passaggio in Alternativa Popolare di Angelino Alfano, si riavvicina a Scelta Civica, che nel contempo è passata all’opposizione del Governo Gentiloni.

Nel 2018 concorre alla costituzione della lista elettorale Noi con l’Italia – UDC con l’amico Enrico Zanetti all’interno del centrodestra. Nello stesso anno pare esserci un riavvicinamento all’UPT e al centrosinistra con la sua comparsata alla presentazione della Civica Popolare dell’ex Ministra della Salute Lorenzin e nella quale si candiderà l’ex Onorevole Dellai alle elezioni politiche del 2018.

In prossimità delle elezioni politiche del 2018, la Senatrice passa però improvvisamente nella coalizione di centrodestra e si candida nel collegio uninominale al Senato di Rovereto contro l’ex assessore Mellarini, sostenuto nel 2016 al congresso dell’UPT e lo sconfigge sonoramente grazie ai voti della Lega di Salvini.

Divenuta finalmente Senatrice si iscrive al gruppo di Forza Italia e dal 2018 diventa vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e membro anche della Commissione finanze del Senato.

Nel settembre 2019 ritiene di non partecipare al voto di fiducia al Governo Conte bis, in spregio alle indicazioni del gruppo di Forza Italia di votare contro e annuncia l’adesione al nuovo partito di Matteo Renzi Italia Viva abbandonando il centrodestra con il quale era stata eletta nel 2018.

Un curriculum da record e da vera transfuga politica perché dal 2013 al 2019 ha cambiato ben sette casacche ed è passata da una coalizione all’altra pur avendo ricevuto l’incarico di Senatrice nel 2018 con i voti del centrodestra a trazione leghista.

Speriamo che sia finita qui, ma nel frattempo per le comunali del 2020 la Senatrice ha pensato di aprire una nuova sede di Italia Viva a Trento e sta aggregando molti ex scontenti dell’UPT (Panetta, Castelli, Pipinato, Sani), ex PD (Robol, Calza, Elisa Filippi) ed ex Forza Italia (Azzariti) a sostegno del candidato Sindaco di SìAmo Trento Ianeselli.

Non possiamo sapere quanto consenso potrà portare il “nuovo” corso di Italia Viva, ma di sicuro sappiamo bene chi sono i suoi rappresentanti e staremo a vedere quali saranno le reazioni degli elettori più attenti alle operazioni di transfughismo e opportunismo politico.

 

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Andrea Merler

Esperto in materia di sicurezza sul lavoro Trento e già membro del Parlamentino provinciale UPT