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ALESSIA AMBROSI * DISABILITÀ: « VALORIZZARE IL CONCETTO DI INCLUSIVITÀ A 360 GRADI, DAI SERVIZI, ALL’INFORMAZIONE »

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14:29 - 4/12/2021

Il 3 dicembre, si è celebrata la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, una ricorrenza che impone una riflessione sugli ostacoli che ancora oggi limitano fortemente le possibilità di una piena e reale inclusione per queste persone nella vita politica, socioeconomica e culturale del nostro Paese. Il fragoroso divampare dell’emergenza pandemica ha sortito l’effetto di portare in secondo piano alcune tematiche importanti, come quella della disabilità che a livello mondiale riguarda il 15% della popolazione, circa un miliardo di persone.

A livello locale vi sono diversi ambiti su cui lavorare per promuovere l’inclusione di persone con bisogni speciali; focalizzando l’attenzione sul settore turistico, le Paralimpiadi del 2026, che toccheranno anche il nostro Trentino, possono rappresentare un elemento trainante verso lo sviluppo di un turismo maggiormente inclusivo.

Attualmente, il mercato del turismo accessibile è costituito da 127 milioni di clienti in Europa, 54 milioni in America e 34 milioni in Medio Oriente.
Si tratta di individui che, come emerge da rilevazioni statistiche, tendono a spostarsi per periodi più lunghi e con una spesa  superiore rispetto alla media dei turisti. È quindi importante, non solo per basilari ragioni etiche, rispondere ai concreti bisogni di persone con disabilità motoria, sensoriale o cognitiva, tenendo inoltre in considerazione che l’innalzamento dell’età media in Italia, ed in generale nei paesi occidentali, evidenzia la crescente necessità di implementare soluzioni adatte ad un turismo
accessibile.

Da queste premesse nasce un proposta di legge, che sarà al vaglio della Seconda commissione a inizio 2022, che ho elaborato lavorando in sinergia con le categorie di riferimento delle persone con disabilità e con quelle del settore turistico. Un Ddl che pone al centro il turista con  disabilità e le sue aspettative, i suoi desideri e le sue necessità e che rappresenta anche una reale opportunità di sviluppo economico.

La novella legislativa intende promuovere un ruolo attivo e propulsivo della Provincia autonoma di Trento, attraverso la concessione di agevolazioni e contributi
agli esercizi del settore turistico per favorire l’adeguamento delle strutture ricettive e l’orientamento dell’offerta turistica verso una piena accessibilità per gli ospiti che io amo definire “speciali”. Sono previsti specifici tavoli di lavoro con la partecipazione di realtà economiche e culturali, enti locali, organismi provinciali e associazioni rappresentative delle persone con disabilità.

È inoltre contemplata con specifici servizi la possibilità di agevolare il soggiorno per i “caregivers”, soggetti che si prendono cura della persona fragile e che purtroppo tutt’oggi non godono ancora del dovuto riconoscimento a livello legislativo, sia nazionale che provinciale, per il loro imprescindibile ruolo sociale fatto di sacrifici quotidiani che rendono difficile conciliare la propria vita privata con la cura dell’assistito.

Perché per un padre e una madre, un familiare di una persona con disabilità andare in vacanza è un giorno come tutti gli altri.

Ma il Trentino, per le sue potenzialità e per il fatto di essere una piccola realtà può fungere da progetto pilota e fare la differenza. In che modo? Voglio fare un
esempio a chi ci legge: avete presente il mini club negli hotel? Beh, noi potremmo ricreare lo stesso servizio per le persone “speciali” coinvolgendo quel capitale umano di inestimabile valore che è il fiore all’occhiello del nostro Trentino, ovvero le associazioni presenti sul territorio.

Se noi mettiamo a disposizione un operatore socio sanitario o una persona che possa seguire la persona con disabilità, oltre a offrire un servizio unico nel suo genere, garantiamo finalmente anche ai caregivers una reale  vacanza. Questo significa fare la differenza! E il Trentino può ed è in grado di fare la differenza, oltre a creare un indotto straordinario, con ottimi riscontri in ambito turistico, economico, sociale e culturale.

Un occhio di riguardo infine è destinato alla formazione: si prevedono infatti specifici corsi nell’ambito della formazione professionale e dell’abilitazione all’esercizio delle professioni di guida alpina, accompagnatore di media montagna e maestro di sci.

In definitiva, l’obiettivo è quello di valorizzare un concetto di inclusività a 360 gradi: dai servizi, all’informazione (reperibile, comprensibile ed efficace), alla creazione di una “rete” virtuosa di soggetti ed enti appartenenti alla sfera pubblica e privata che possa stimolare un tessuto culturale volto alla piena accessibilità turistica per portare il Trentino in prima linea nell’accoglienza delle persone con bisogni speciali.

Perché ricordiamoci, la disabilità non è un mondo a parte, ma è parte di questo mondo!

 

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Cons. Alessia Ambrosi

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Consiglio provinciale Trento

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LETTERE AL DIRETTORE

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