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ZENI (PD) REPLICA A DALZOCCHIO (LEGA) * “VOUCHER CULTURALI”: « A CAUSA DEL SACRO FURORE DELL’ORTODOSSIA CI SI RITROVA A CALPESTARE QUALCHE POZZANGHERA »

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16.13 - giovedì 26 settembre 2019

Con quella straordinaria puntualità e quella precisione che sempre contraddistinguono gli interventi della Collega Dalzocchio, anche questa volta la stessa sembra esser riuscita a cogliere, con una sagacia considerevole, le ennesime contraddizioni delle Opposizioni consiliari, in tema di “voucher” culturali per le famiglie e della contestuale riduzione della somma disponibile per gli stessi, operata dalla Giunta provinciale.

Attenta ad ogni sottigliezza, la Collega ha sottolineato con veemenza come il sottoscritto ed il Presidente Rossi abbiano votato l’astensione, in IV Commissione legislativa del Consiglio provinciale, sulla proposta della Giunta in materia. Peccato però non accorgersi che il Presidente Rossi non è membro della IV Commissione legislativa e non può quindi partecipare alle votazioni della stessa e che il sottoscritto, ancora in data 12 settembre scorso, aveva presentato su tale questione una interrogazione in Consiglio provinciale, interrogazione che, come sempre più spesso accade alla legittima attività di controllo dei Consiglieri, non ha ottenuto risposta alcuna dalla Giunta provinciale, secondo una ormai nota prassi davanti a quesiti politicamente difficili e complessi.

Fra un invettiva e l’altra, forse servirebbe un po’ di tempo anche per considerare gli avvenimenti per come sono e senza alcun occhiale salvinianamente deformante della realtà. Ne conseguirebbe che, di fronte ad un voto di astensione – che è bene rammentarlo non è un voto contrario, bensì una modalità di possibile condivisione contenutistica e di differenziazione metodologica e ideologica – l’urgenza della critica potrebbe cedere il passo alla ragionevolezza.

Quanto poi scambiare comunque un taglio di fondi per un aiuto, la dice lunga circa la percezione della realtà e se proprio si voleva “migliorare” l’offerta dei “voucher” culturali estendendoli ad una maggior utenza, bastava ridurre la percentuale di utilizzo prevista tra i criteri per l’erogazione, anziché il fondo che li finanzia.

Purtroppo a volte il sacro furore dell’ortodossia più rigida appanna il profilo delle questioni e così ci si ritrova a calpestare autonomamente qualche pozzanghera, lamentandosi poi del conseguente inzacchero.

 

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Avv. Luca Zeni

Consigliere provinciale Pd

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