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ZENI (PD) – INTERROGAZIONE * VIADOTTO VALSUGANA – LOCALITÀ “CROZI”: « IL CONTRATTO D’AFFIDO DEI LAVORI DI MANUTENZIONE E ASSESTAMENTO PREVEDE TEMPI CERTI DI CONCLUSIONE DEGLI STESSI? »

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10:05 - 7/04/2021

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

L’imminente chiusura parziale del viadotto della Valsugana in località “Crozi”, per lavori di sistemazione e di assestamento, riporta all’attenzione pubblica l’annoso tema infrastrutturale per la Valsugana, sul quale si scarica parte non irrilevante del traffico diretto verso i Paesi centroeuropei.

Davanti ai molti problemi connessi a questo delicato tema, la Giunta provinciale sembra ancora non aver definito un progetto complessivo, nonostante le ripetute affermazioni circa la centralità delle periferie.

In questo senso il Consigliere provinciale del P.D. Trentino, Luca Zeni, ha depositato oggi una interrogazione per sapere quali orientamenti intende assumere la Provincia sul complessivo nodo della viabilità in Valsugana, così come individuato dai Sindaci della bassa valle ed a che punto è il progetto autostradale della Valdastico e quali intenzioni ha la Giunta provinciale in proposito.

 

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Interrogazione n.

VIABILITA’ IN VALSUGANA: L’ETERNO PROBLEMA

E’ notizia recente quella dell’avvio dei lavori di manutenzione e di adeguamento sismico del viadotto dei “Crozi” sulla strada statale della Valsugana. E’ previsto circa un anno di lavori, con conseguente parziale riduzione della possibilità di transito sul viadotto stesso e l’apertura di una “nuova” corsia, per il traffico veicolare diretto in Valsugana, utilizzando il vecchio tracciato della cosiddetta “strada dei Crozi”, la cui realizzazione risale alla metà del XIX secolo ad opera del governo austroungarico.

L’esecuzione dei lavori, per un onere complessivo pari a 2.609.376,00.= euro, prevede il completamento degli stessi per la primavera dell’anno 2022, auspicando che si tratti di una stima fissata e stabilita in ambito contrattuale e quindi, a fronte di un suo mancato rispetto, vi sia un adeguato sistema di penalizzazioni per le ditte operanti, posto che il disagio che si viene a creare è di enormi proporzioni.

La questione andrebbe poi inserita nel più generale quadro delle necessità infrastrutturali della Valsugana, sui cui tracciati viabilistici si scarica comunque gran parte del traffico proveniente dal nord-est e diretto verso i mercati tedeschi, attraverso l’asse del Brennero.

Purtroppo, dopo molti confronti ed un dibattito ancora acceso soprattutto nei riguardi della realizzazione di quell’autostrada della Valdastico ormai comunque inadeguata, tutto sembra ancora fermo.

I Sindaci e le Amministrazioni comunali della bassa Valsugana, anche recentemente, hanno fatto pervenire alla Provincia proposte, osservazioni e suggerimenti, rispetto ai quali però non sembra ancora definita la posizione della Giunta provinciale stessa attraverso conseguenti scelte politiche. E così, mentre si procede per interventi parziali quanto inderogabili, sembra latitare una vera programmazione su questo delicato tema e ciò non vale solo per la Valsugana, ma anche per altre realtà che necessitano di scelte strategiche e non più di soluzioni “tampone”.

Ecco quindi che la logica minimalista del “giorno per giorno”, tanto cara a quest’Amministrazione provinciale che da sempre rifiuta qualsiasi ragionamento di prospettiva, si scontra con la realtà e con quelle esigenze di movimento della comunità trentina tutta, rese più acute anche dalle difficoltà del presente.

 

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Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

• se il contratto d’affido dei lavori di manutenzione e sistemazione del viadotto sulla strada statale della Valsugana in località “Crozi” prevede tempi certi di conclusione degli stessi e quali eventuali penali si sono fissate in sede contrattuale ed in caso di mancato rispetto dei termini di consegna dei lavori;

• quale progetto intende perseguire la Giunta provinciale nell’immediato e nel medio periodo per far fronte ai problemi di viabilità della Valsugana e se intende accogliere le proposte ed i suggerimenti formulati dai Sindaci di alcune realtà della bassa valle;

• a che punto è il tanto criticato progetto autostradale della Valdastico e quali intenzioni, rispetto allo stesso, esprime la Giunta provinciale nel periodo che ci separa dalla fine dell’attuale Legislatura.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.

avv. Luca Zeni

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LANCIO D'AGENZIA

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