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ZENI (PD) – INTERROGAZIONE * VARIANTE CLES: « QUALI INIZIATIVE INTENDE ADOTTARE LA GIUNTA PAT PER SUPERARE L’ATTUALE “IMPASSE”? »

LA VARIANTE DI CLES NEL LIBRO DEI SOGNI? Con questo titolo, il Consigliere provinciale del Partito Democratico Luca Zeni ha depositato oggi un’interrogazione alla Giunta provinciale per conoscere i motivi che di fatto hanno bloccato l’assegnazione dei lavori per la tanto sospirata variante di Cles da parte della Provincia. Si tratta di un ritardo vergognoso, perchè sposta ancora in avanti nel tempo la soluzione di un problema che si trascina ormai da trent’anni e che incide pesantemente sulla qualità della vita dell’intera comunità clesiana e non solo.

 

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Interrogazione n.
LA VARIANTE DI CLES NEL LIBRO DEI SOGNI?

Come noto, Cles, capoluogo della Valle di Non, è quotidianamente attraversato da migliaia di automezzi che transitano sulla Strada Statale n. 43 ormai da oltre trent’anni ed a nulla sono valse, fino ad ora, le proteste degli abitanti e degli Amministratori locali che lamentano una situazione sempre più pericolosa ed invivibile.

Dopo anni di dibattiti inconcludenti e di prese di posizione di entrambe le comunità delle Valli del Noce, negli ultimi anni si è finalmente deciso di realizzare una nuova viabilità ad est del centro abitato e costruita in galleria naturale o artificiale, con lo scopo corretto di creare il minor impatto ambientale possibile. Alla luce di tali considerazioni, in data 2 maggio 2013 – quindi più di sei anni fa – l’appalto dei lavori veniva aggiudicato con una previsione circa l’esecuzione degli stessi fissata in 995 giorni, quindi poco meno di tre anni.

Ricorsi al T.R.G.A. ed in Consiglio di Stato, secondo una ormai consueta prassi tutta italica, hanno rallentato l’opera che doveva comunque essere finanziata nell’anno 2018 per poi arrivare alla stesura del progetto definitivo entro novanta giorni ed alla successiva consegna dei lavori all’impresa prevista per il mese di maggio del corrente anno.

A tutt’oggi però tutto sembra essere ancora, scandalosamente, fermo. Pare infatti che la Provincia non abbia assegnato i lavori entro i termini previsti ed ora la ditta aggiudicatrice dei lavori reclama costi più alti, bloccando di fatto ogni avanzamento delle procedure.

Sembra veramente la “storia infinita” e soprattutto la riprova che l’efficientismo tanto decantato dall’attuale Giunta provinciale, altro non è se non l’ennesima chiacchera elettoralistica, alla quale non fa seguito alcuna concretezza, mentre anche quest’opera essenziale entra nel sempre più affollato “libro dei sogni” del Trentino.

Tutto ciò premesso, si chiede di interrogare la Giunta provinciale per sapere:

– qual’è lo stato attuale della costruzione della variante di Cles;

– se corrisponde al vero il blocco delle procedure citato in premessa e com’è possibile superarlo tempestivamente;

– quali iniziative intende adottare la Giunta provinciale per superare l’attuale “impasse” e per venire finalmente incontro alle sacrosante esigenze della popolazione clesiana, ancora una volta vera “vittima” dell’incapacità della politica di risolvere le questioni più urgenti.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti

– avv. Luca Zeni –