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ZENI (PD) – INTERROGAZIONE * PISTE: « A CHE PUNTO È LA REALIZZAZIONE DELLA CICLABILE DI COLLEGAMENTO TRA LA VALSUGANA ED L’ALTOPIANO DI PINÈ? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione). Nello scorso mese di agosto si è inaugurata la tratta pinetana della pista ciclabile che da Pergine Vals. sale fino all’altopiano di Pinè, aprendo un percorso di poco meno di un chilometro, mentre manca il completamento della pista sul territorio comunale di Pergine Vals., anche se i ciclisti ed i cicloamatori utilizzano comunque quel tratto mancante.

Allo stesso modo, il tracciato della vecchia strada provinciale n. 29 fra Mezzocorona e la Rocchetta, chiuso da anni al traffico veicolare, viene regolarmente usato dai ciclisti per evitare la statale n. 43 e raggiungere in tranquillità l’imbocco delle Valli del Noce. Si tratta però di una strada chiusa al traffico di ogni tipo, anche se il suo percorso appare oltremodo suggestivo e adatto ad essere inserito nel novero delle piste ciclabili del territorio provinciale.

Su questi temi, il Consigliere del Partito Democratico del Trentino, Luca Zeni, ha depositato un’interrogazione in Consiglio provinciale per sapere a che punto il completamento della ciclabile fra Valsugana e pinetano e se si è valutata l’opportunità di trasformare la vecchia provinciale n. 29 in una pista ciclabile e ciclopedonale.

 

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Interrogazione n. Piste ciclabili da ultimare e da creare

Il primo di agosto del 2020 al Riposo, sul confine tra i Comuni di Pergine e Baselga di Piné, è stata inaugurata con il tradizionale taglio del nastro la tratta pinetana della ciclabile che da Pergine sale sull’altopiano. La parte allora inaugurata riguarda il tratto pinetano lungo il Rio Negro che dalla località Pont del Ferar, dove è avvenuto il taglio del nastro, arriva al Riposo, per un tracciato di circa 950 metri.

La ciclopedonale è tutta asfaltata, ha una larghezza di 2,5 metri ed una pendenza pressoché costante attorno al 3%. Il successivo tratto, che si sviluppa interamente sul territorio di Pergine, dal Pont del Ferar fino a dopo il Molin dei Sassi Grandi è di circa 1050 metri e dovrebbe essere ultimato nel 2021. Anche se non ultimato il tratto viene però percorso da molti ciclisti, forse troppo impazienti ed appassionati.

Su un altro fronte, tra Mezzocorona e la Rocchetta, all’imbocco della Val di Non, esiste un vecchio tratto della strada provinciale 29, chiuso al traffico veicolare orma da diversi decenni, ma regolarmente utilizzato da ciclisti e cicloamatori che dalla Piana rotaliana vogliono raggiungere le valli del Noce evitando la strada statale 43, molto trafficata e poco agevole per le biciclette.

Viceversa il tratto della strada provinciale che si snoda tra gli alberi, affiancando in alcuni punti il torrente Noce, risulta molto suggestivo e, ancorché con un fondo stradale in alcuni punti piuttosto rovinato, sicuramente più sicuro per i ciclisti. Il tratto di strada in questione è visibile anche su Google Street View e perciò conosciuta da molti ciclisti provenienti da fuori provincia. La strada risulta però chiusa al traffico, anche con un sbarra, ma questo non impedisce ai ciclisti e a molte persone a piedi di percorrerla.

Considerando che i percorsi ciclabili sono ormai un vanto del Trentino ed, oltre ad assere utilizzati sistematicamente dai residenti, risultano essere un forte elemento di richiamo turistico.

 

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interrogo il Presidente della Provincia e l’Assessore competente

per saper a che punto è la realizzazione della ciclabile di collegamento tra la Valsugana ed l’altopiano di Pinè e quando sarà completamente percorribile in sicurezza;

per sapere se è stata valutata la possibilità di trasformare il tratto tra Mezzocorona e la Rocchetta della strada provinciale 29 in posta ciclabile/ciclopedonale e quale esito ha avuto tale valutazione.

 

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cons. Luca Zeni
A norma di regolamento chiedo risposta scritta.