PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (ottava puntata format Tv)

Mentre il presidente del M.A.R.T. si prodiga ad illustrare i progetti futuri per il rilancio del museo – con la promessa dell’imminente mostra pensata come dialogo fra Caravaggio e Bucci ed affermando fra l’altro che la sua programmazione partirà dal prossimo mese di giugno nonostante lui sia presidente del museo da circa un anno, passato prevalentemente a coltivare polemiche di ogni sorta – il Sindaco di Siracusa, che possiede l’opera di Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia”, dichiara di non aver nessuna intenzione di prestare l’opera al M.A.R.T., con il quale afferma di aver avuto minimi rapporti.

Nel contempo il prof. Sgarbi garantisce l’arrivo del quadro caravaggesco, generando così ulteriore confusione sotto la cupola progettata dall’arch. Botta e facendo fare, in definitiva, ancora un’altra misera figura al museo stesso e su quest’ennesima “querèlle” hanno presentato un’interrogazione in Consiglio provinciale i Consiglieri del Partito Democratico del Trentino Luca Zeni e Alessio Manica, chiedendo lumi ad una Giunta provinciale da tempo silente su tali delicate questioni.

 

 

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Interrogazione n.
MA CARAVAGGIO RIMANE IN SICILIA……

Puntuali come i sonori annunci arrivano le altrettanto sonore smentite?
E’ questo ciò che sembra accadere al .M.A.R.T. guidato dal prof. V. Sgarbi in relazione alla più volte annunciata mostra di un’opera del Caravaggio. Sembra infatti che la mostra stia per “saltare” perché l’Amministrazione comunale di Siracusa non pare affatto intenzionata a prestare l’opera “Il seppellimento di Santa Lucia” al museo roveretano per una pluralità di ragioni, sia di natura economica che di tutela di un’opera d’arte oltremodo delicata.
Ciò che colpisce però è la fonte del diniego al prestito. Non una “voce” qualunque; non un tecnico del Comune siracusano, bensì il sig. Sindaco in persona che dichiara la propria “contrarietà allo spostamento della preziosissima e fragile tela”, in una nota a firma congiunta sua e dell’Assessore alla Cultura della città siciliana.
La vicenda sarebbe comica, se non fosse triste.
Ma come? Il Presidente del M.A.R.T. ha a sua disposizione, caso unico almeno in Trentino, un ufficio di Segreteria, dotato anche di un “geografo” di prestigio e, con tale struttura, non è nemmeno in grado di verificare la disponibilità al prestito di una simile opera, prima di annunciarne la mostra?Eppure, forse, bastava una telefonata, o no?
Ciò posto, il M.A.R.T. raggranella l’ennesima “magra figura”, affidato come sembra all’improvvisazione ed alla politica degli annunci, alla quale ben poco sembra far seguito. Non si tratta di pregiudizio, né di critica aprioristica. Qui si tratta di fatti concreti.
Per settimane si è infatti proclamato al mondo intero quest’evento che avrebbe dovuto costituire il “cuore” del nuovo corso del M.A.R.T. a guida Sgarbi ed oggi dobbiamo constatare, purtroppo, che si tratta dell’ennesima “bufala”.
Nella consapevolezza che dal vocabolario del prof. Sgarbi siano assenti parole come “prudenza” e “modestia”, risulta però difficile digerire questo smacco che contribuisce, unitamente a quanto accaduto nel recente passato, a ridicolizzare ulteriormente l’istituzione roveretana ed i suoi vertici, mentre la Provincia, con il suo ineffabile Assessore alla Cultura, come sempre tace e finge di non vedere i danni che si stanno accumulando e che penalizzano il Trentino nella sua interezza culturale, turistica e di immagine.
A poco servono anche le assicurazioni dello stesso prof. Sgarbi che assicura il prestito del quadro a fronte dell’assunzione di spese dirette, per circa 350.000 euro, destinate al restauro dell’opera nella sua sede siciliana, proprio perché tale accordo è messo in dubbio dallo stesso sig. Sindaco di Siracusa.
Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:
– se la stessa è a conoscenza del diniego pubblico del sig. Sindaco di Siracusa al prestito dell’opera d’arte “Il seppellimento di Santa Lucia” al M.A.R.T. di Rovereto, così come aveva più volte preannunciato il sig.Presidente del Museo stesso;
– cosa intende fare per tamponare, in qualche modo, questa falla d’immagine e di sostanza culturale che, indubbiamente indebolisce il museo ed il territorio, in un momento in cui di tutto c’è bisogno fuorchè di simili “magre figure”;
– se l’Assessorato di merito non ritenga di dover valutare anche quest’episodio, nel novero degli aspetti meno positivi dell’attuale Presidenza del M.A.R.T., ripensando anche ad una sostituzione dei vertici attuali del museo stesso.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.

avv. Luca Zeni

dott. Alessio Manica