“PROVITA E FAMIGLIA“ ONLUS

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Dopo anni di trattative e di accordi con le precedenti Giunte provinciali per destinare un, appositamente restaurato, immobile di via Manzoni a Trento alle attività dell’ “Associazione Per i Problemi dei Minori”, l’attuale Giunta provinciale se ne infischia e propone ad una associazione di volontariato che opera nel sociale da mezzo secolo anche per conto della Provincia stessa, la concessione d’uso di tale immobile di proprietà dell’Ente pubblico ad un prezzo d’affito più che raddoppiato rispetto a quanto oggi versa l’Appm per la sua sede di Trento nord.

Siamo ormai oltre le soglie dell’incredibile. In un momento di enorme difficoltà per tutti, la Giunta provinciale pesan bene di fare cassa, peraltro in parte su sé stessa, caricando una più che benemerita associazione di sostegno sociale, che per il suo prezioso lavoro è stata perfino insignita dell’alta onorificenza dell’Aquila di San Venceslao da parte del Consiglio provinciale, di costi economici insostenibili e che pregiudicano l’attività stessa dell’associazione.

A tale proposito, il Consigliere del Partito Democratico del Trentino, Luca Zeni, ha depositato oggi una specifica interrogazione per sapere: per quali ragioni la Provincia ha assunto una così irresponsabile decisione; come mai la Giunta provinciale non intende onorare gli impegni assunti in passato dalla pubblica Amministrazione; come pensa di utilizzare l’immobile se, come sembra, l’A.P.P.M. non potesse sostenerne i costi; se dietro a quest’operazione ci sono altre finalità di carattere specualtivo immobiliare.

 

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Luca Zeni

 

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Trento, 23 novembre 2020

Egr. Sig.
WALTER KASWALDER
Presidente Consiglio provinciale
SEDE

Interrogazione n.
POLITICHE IMMOBILIARI DELLA PROVINCIA SULLE SPALLE DEI PIU’ DEBOLI

Francamente non si è mai visto tanto. Con una decisione incredibile, la Giunta provinciale ha imposto all’ “Associazione per i Problemi dei Minori”- una storica e preziosa realtà del volontariato sociale e solidale del Trentino che opera da quasi mezzo secolo in favore di ragazzi con e senza famiglia – un costo d’affitto per il nuovo immobile di via Manzoni che, in base a precisi accordi con la Provincia, dovrebbe essere assegnato a tale realtà per lo svolgimento delle sue attività istituzionali, decisamente in linea con il mercato, ma assolutamente insopportabile per una associazione che svolge compiti essenziali per conto dei Comuni ed anche della stessa Provincia.
Con il cipiglio del bravo ragioniere, l’Assessore di merito ha deciso infatti di chiedere all’A.P.P.M. un affitto più che doppio, rispetto a quanto paga oggi l’associazione per la sua sede – peraltro ormai inadeguata – di Trento nord, senza tenere conto del fatto che l’immobile di via Manzoni venne, a suo tempo, trasferito in proprietà alla Provincia con il vincolo di un utilizzo a fini sociali ed a favore della popolazione giovanile in difficoltà.
Ma di tutto questo a qualcuno, occupato solo di fare cassa per poter sostenere le politiche propagandistiche della Giunta Fugatti, non interessa nulla ed ecco l’impossibile richiesta di raddoppio dell’affitto, oltre al carico di tutte le spese gestionali, che pare imporre all’A.P.P.M. la scelta di dover declinare l’ipotesi, lasciando quindi libero un immobile che forse qualcuno sta già pensando di destinare a qualche più lucrosa attività.
Se a ciò si aggiunge che le iniziative portate avanti in questo senso e su indicazione della Giunta provinciale, sono di “Patrimonio Trentino s.p.a.”, ovvero di un ente parapubblico fortemente infeudato dalla Giunta provinciale, allora pare di poter capire che dietro l’insensatezza di un provvedimento che mette, in maniera del tutto impropria, sullo stesso piano attività sociali indispensabile e logiche di mercato immobiliare, potrebbe esserci un disegno speculativo di ben maggiore portata, costruito sulle spalle dei più deboli e finalizzato a sostenere quegli “amici degli amici” che albergano un po’ ovunque nei pressi del potere.

Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– per quali ragioni la Provincia ha deciso di applicare all’A.P.P.M. una politica di affitti indegna di qualsiasi cultura minimamente attenta al sociale e per di più in un mokento di oggettiva difficoltà dell’intera società trentina;
– come mai si è deciso di disattendere anni di accordi e di impegni istituzionali, amministrativi e politici, ben sapendo che il rispetto degli impegni amministrativi assunti è il principale segno di decoro e serietà di una pubblica Amministrazione;
– qualora l’A.P.P.M. fosse costretta, come sembra, a rinunciare all’immobile di via Manzoni a Trento per gli insostenibili costi d’affitto, come “Patrimonio Trentino s.p.a.” pensa di utilizzare quella struttura per non lasciarla in stato di abbandono per anni;
– se la provincia intenda ipotizzare l’utilizzo di tale immobile per destinarvi suoi uffici, mascherando il tutto con l’apertura di un qualche “sportello” per le politiche giovanili.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.

avv. Luca Zeni