VIDEONEWS & sponsored

(in )

ZENI (PD) – INTERROGAZIONE * COVID: « QUALI RAGIONI PER LE DIVERSE ASSEGNAZIONI DI VACCINI A TRENTO ED A BOLZANO? »

QUALI RAGIONI PER LE DIVERSE ASSEGNAZIONI DI VACCINI A TRENTO ED A BOLZANO?

L’Ufficio Stampa del “Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid” ha segnalato, nella giornata di ieri, l’imminente avvio della campagna vaccinale europea, evidenziando i soggetti ritenuti prioritari e cioè operatori sanitari e sociosanitari; personale dei presidi ospedalieri pubblici e privati e personale delle residenza per anziani.

Inoltre si sono definiti i numeri delle dosi assegnate alle Regioni ed alle Province autonome, sul totale del 1.833.975 dosi riservate da subito al nostro Paese e dai quali risulta che alla Provincia autonoma di Trento siano state destinate 18.695 dosi, mentre a quella di Bolzano ben 27.521 dosi.

A fronte di questa enorme disparità di trattamento, il Consigliere provinciale del Partito Democratico del Trentino, Luca Zeni, ha presentato una interrogazione al fine di sapere in base quali criteri siano state assegnate le prime dosi ai singoli territori e per quale ragione esiste una così palese differenza di assegnazione fra le due Province autonome, che hanno peraltro analoghe caratteristiche demografiche.

 

 

*

Ill.mo Signor

Walter Kaswalder Presidente del Consiglio provinciale

Trento, 17 dicembre 2020

Interrogazione n.

Piano vaccinazioni Covid: perché  in Trentino 18.659 dosi e in Alto Adige 27.521?

In data 16 dicembre è stata comunicata l’approvazione del piano vaccinale anticovid, che porterà alle prime somministrazione in Italia a fine dicembre, in seguito all’autorizzazione dell’Agenzia europea per i medicinali e all’approvazione dell’Agenzia italiana per il farmaco.

L’Ufficio Stampa del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid ha chiarito che si partirà da alcune categorie di soggetti ritenuti prioritari: operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale delle residenze per anziani.

Sono state poi comunicate le dosi assegnate ad ogni regione per la prima fornitura, che in Italia sarà in totale di 1.833.975 dosi, e nell’elenco emerge che al Trentino sono state assegnate 18.659 dosi mentre alla Provincia autonomia di Bolzano 27.521 dosi.

 

Tutto ciò premesso, interrogo il presidente della Provincia e l’assessore competente per sapere:

1) in base a quali criteri vengano assegnate le dosi alle regioni

2) per quale motivo vi sia una differenza così alta tra Trentino ed Alto Adige nell’assegnazione delle dosi, possedendo le due provincie caratteristiche demografiche analoghe.

 

A norma di regolamento, chiedo risposta scritta

 

*

Luca Zeni