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ZENI (PD) – INTERROGAZIONE * AUTONOMIE LOCALI: « QUALI PROSPETTIVE DI LAVORO AVRÀ LA SEDUTA CONGIUNTA FINO ALLA FINE DELLA CORRENTE LEGISLATURA? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

Consapevole della centralità che, nel tempo, le autonomie locali hanno assunto nel quadro della specialità autonomistica, il Consiglio provinciale ha stabilito nel suo Regolamento interno la convocazione periodica della “seduta congiunta con la conferenza permanente per i rapporti fra la Provincia e le autonomie locali”, (art. 134 ter del Regolamento) per analizzare, su ogni piano istituzionale, i problemi e le prospettive di interesse generale nei vari livelli di governo del territorio.

Alla luce di queste disposizioni, il Consigliere provinciale del Partito Democratico del Trentino, Luca Zeni, ha oggi depositato una specifica interrogazione per conoscere gli orientamenti emersi dalle autonomie locali in relazione alle attuali politiche della Giunta provinciale durante le sedute fin qui convocate; quali obiettivi di collaborazione ulteriore sono stati definiti e quali prospettive di lavoro avrà la seduta congiunta fino alla fine della corrente Legislatura.

 

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Interrogazione n.

LE AUTONOMIE LOCALI AL CENTRO DELLA POLITICA

L’art. 134 ter del Regolamento interno del Consiglio provinciale norma la “seduta congiunta con la conferenza permanente per i rapporti fra la Provincia e le autonomie locali”, definendo, al comma 1, la convocazione annuale, appunto in seduta congiunta, di tale organismo.
Si tratta di un importante momento annuale di confronto istituzionale fra l’Assemblea legislativa, la Giunta provinciale ed il Consiglio delle Autonomie locali, attraverso il quale far emergere problemi e prospettive di interesse generale o atte a meglio indirizzare l’azione di governo verso le reali esigenze dei territori e del loro governo. D’altronde questa è sempre stata anche la “parola d’ordine” dell’attuale maggioranza provinciale che sulla proclamazione di rinnovate attenzioni ai Comuni ed alle periferie ha costruito la trama del proprio agire politico, salvo poi spesso limitarsi solo all’enfasi annunciativa.

Al di là di queste contingenze, va però sottolineato come, la costituzione del Consiglio delle Autonomie ed i rapporti di questo con le storiche istituzioni della nostra specialità hanno indotto una autentica mutazione del sistema di governo del territorio. Infatti, lo stesso è stato quindi spinto in una direzione alternativa alla vecchia concezione provincia-centrica ed orientata verso una maggiore articolazione, entro la quale le specifiche e legittime aspettative delle singole comunità e delle relative realtà amministrative sono venute ad assumere un peso ed un ruolo nuovo nel contesto dell’autonomia provinciale, ruolo che andrebbe anche inserito in un sempre più necessario progetto di riscrittura statutaria.
In un tale quadro – e giunti ormai quasi al giro di boa della corrente Legislatura – è pertanto opportuno forse fare il punto sullo stato dell’arte, verificando l’attività della seduta congiunta e stabilendo quali nuovi obiettivi la stessa può porsi da oggi alla fine della XVI Legislatura, proprio per ulteriormente valorizzare il dialogo istituzionale ed incontrare, al contempo, le esigenze delle diverse realtà.

 

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Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente del Consiglio provinciale per sapere:

• quante volte, dall’avvio della presente Legislatura, è stata convocata la seduta congiunta di cui in premessa;

• quali sono gli orientamenti principali emersi in quest’ambito ed in relazione alle attuali politiche della Giunta provinciale;

• quali obiettivi di collaborazione e di sinergia si sono definiti e quali sono stati a tutt’oggi conseguiti;

• quali sono le prospettive dei lavori della seduta congiunta per il periodo che ci separa dalla conclusione della Legislatura.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

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avv. Luca Zeni