VIDEONEWS & sponsored

(in )

ZENI (PD) – INTERROGAZIONE * APPALTO PULIZIE: « COSA INTENDE FARE LA PAT A FRONTE DELLA SITUAZIONE GRAVE CHE VA PROFILANDOSI ANCHE IN TERMINI DI OCCUPAZIONE? »

L’attuale vicenda legata all’appalto generale dei servizi di pulizia per gli enti pubblici del Trentino è, al di là di ogni altra considerazione, emblematica della distanza siderale che separa le facili promesse elettorali e gli slogan da gazebo dalla traduzione delle stesse in realtà.

Interrogazione. Prima i Trentini? Chiacchere. L’attuale vicenda legata all’appalto generale dei servizi di pulizia per gli enti pubblici del Trentino è, al di là di ogni altra considerazione, emblematica della distanza siderale che separa le facili promesse elettorali e gli slogan da gazebo dalla traduzione delle stesse in realtà.

Ormai da tempo sentiamo ripetere frasi fatte che inneggiano alla volontà di favorire una presunta “supremazia” trentina nei settori economici e dello sviluppo, per poi ritrovarci con un appalto di notevoli dimensioni economiche per i servizi di igiene minima dal quale, per i meccanismi dello stesso, sono praticamente escluse le aziende trentine del settore.

A fronte di questa situazione la Giunta provinciale, evidentemente presa in contropiede, risponde in modo vacuo e non degno di chi responsabilmente vuole porsi al governo di questa terra, affermando cioè che: “E’ colpa degli altri, non nostra!”

E adesso? Adesso che qualcuno ha ripetuto per l’ennesima volta che la colpa anche in questo caso è del passato, come in tutte le altre situazioni difficili e complesse con le quali questa Giunta provinciale non sembra in grado di misurarsi, adesso cosa può fare la nostra taumaturgica Giunta provinciale? Invece che limitarsi ad affermazioni estemporanee, non potrebbe forse, come già ha fatto in più occasioni, rovesciare le decisioni assunte in passato e giudicate errate, accogliendo l’appello accorato di chi chiede di respingere gli eccessivi ribassi praticati in sede di gara?

Non sono richieste solo delle minoranze e degli oppositori, ma soprattutto dei lavoratori, delle loro famiglie, delle imprese, delle Organizzazioni sindacali e del sistema cooperativo, cioè di quei mondi che la Lega Salvini ritiene di interpretare al meglio e che poi invece delude e sbeffeggia, incapace com’è di assumere decisioni articolate e rischiose. Abbandonare al loro destino migliaia di lavoratori non è fare l’interesse del Trentino, bensì quello di altre realtà magari confinanti e magari appoggiate dai loro governi regionali leghisti, indebolendo il sistema economico territoriale, ferendo le aziende trentine e colpendo duramente il mercato del lavoro provinciale.

Da un lato la Giunta a trazione leghista è bravissima ed efficiente come poche nel tagliare fondi, nel limitare l’accesso ai diritti per gli stranieri, nel colpire le fasce più deboli con richieste di dubbia costituzionalità come i requisiti di residenza in ossequio ad una propaganda che sta frantumando ogni equilibrio sociale e dall’altro si rivela del tutto vittima della paura di qualche contenzioso, peraltro sempre prevedibile comunque quando in ballo ci sono cifre ragguardevoli e meccanismi di appalto che privilegiano i requisiti del “massimo ribasso”. Insomma, come già visto in più circostanze, “forte con i deboli e debole con i forti” a spese proprio di quei trentini ai quali si continua a ripetere lo slogan del “prima”, dimenticandosi però di aggiungere che prima dei trentini vengono gli interessi del leghismo nostrano e nazionale.

Tutto ciò premesso si chiede cortesemente di poter interrogare la Giunta provinciale per sapere:

– cosa la stessa intende fare a fronte della situazione grave che va profilandosi anche in termini di occupazione e se reputa di dover respingere gli eccessivi ribassi praticati per l’aggiudicazione del grande appalto in essere per la gestione dei servizi di pulizia negli enti locali del nostro territorio;

– se ritiene inoltre di porre mano alla normativa provinciale sugli appalti introducendo correttivi proprio sui temi del ribassamento dei costi del lavoro e con quali tempistiche.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

 

*

– avv. Luca Zeni –