zeni (pd) – facebook * sanità trentino: « O si sceglie di lavorare insieme o si prosegue con la propaganda fatta di spot »

A cura di redazione Opinione

“I se la diss e i se la canta”… assistiamo più preoccupati che divertiti al botta e risposta a colpi di comunicati stampa sul tema sanità…

Un consigliere dei 5 stelle presenta la solita interrogazione aggressiva, questa volta nei confronti dei bravi medici del reparto di oculistica di Rovereto, e il direttore dell’azienda sanitaria interviene spiegandogli perché sbaglia e perché alimentare polemiche inutili rischia di creare un clima negativo in un periodo di difficoltà a trovare medici.

Il Presidente del consiglio provinciale ritiene la cosa così grave da dover intervenire a tutela del consigliere maltrattato.

L’assessore alla salute fa un comunicato ecumenico nel quale spiega correttamente come funziona il sistema delle liste di attesa, che sull’oculistica sono calate molto (negli ultimi anni, aggiungiamo noi..). E che si lavora per migliorare ancora (giustamente).

Poi interviene Il consigliere, teoricamente di maggioranza Cia, che redarguisce il direttore dell’azienda sanitaria, mettendo in discussione i dati forniti dallo stesso, parlando di lunghe liste d’attesa e indirettamente sconfessando l’assessore, riportando dati già smentiti dall’azienda sanitaria.

La telenovela prosegue con un comunicato del Presidente Fugatti (“un colpo al cerchio e uno alla botte” la sintesi di un quotidiano), che invita i consiglieri di opposizione a un dibattito costruttivo.

Se ne deducono due cose:
1) Prendiamo atto che per il Presidente Fugatti, il consigliere Cia è rimasto consigliere di opposizione.. auspichiamo un chiarimento, non vorremmo dover condividere il ruolo con Cia.

2) Siamo riusciti finalmente a convincere il Presidente Fugatti che sulla sanità è importante che il dibattito sia sul merito e costruttivo, evitando le polemiche strumentali… ci fa piacere.

In ogni caso l’invito è a scegliere una linea chiara, per non destabilizzare mondo della sanità e cittadini. O si sceglie di lavorare insieme al mondo della sanità, sostenendo scelte magari impopolari ma che migliorano il sistema nel suo complesso, o si prosegue con la propaganda fatta di spot.

La fase pilatesca può durare un po’, ma poi la coperta si dimostra corta.