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ZENI (PD) * ELEZIONI EUROPEE: « IN QUESTE GIORNATE PREELETTORALI ASSISTIAMO AD ALCUNE PROPOSTE LEGHISTE CHE SI BASANO SUL CONCETTO DEL “GRATIS” »

In queste giornate preelettorali, assistiamo a numerosi annunci della giunta della Lega Salvini Trentino. La chiave di lettura, concettualmente corretta e condivisibile, è quella di adottare politiche contro lo spopolamento delle valli del Trentino, come è avvenuto invece da molti anni in Veneto e in Lombardia. Chi potrebbe non essere d’accordo? Questa è sempre stata una priorità della comunità trentina, prima ancora che della politica, sin dal dopoguerra. La domanda è sempre il come.

Alcune proposte leghiste si basano sul concetto del “gratis”: corriere gratis agli anziani; case Itea gratis in alcune valli per giovani coppie (anche se non si sono ancora spiegati i requisiti e se questo sia giuridicamente legittimo); asili nido gratis (salvo pare un ripensamento, si è visto che servono soldi, e quindi si abbasserebbero solo le tariffe).

Confesso che mi convince poco il concetto del “gratuito” declinato in questo modo, che richiama il reddito di cittadinanza che questo governo ha approvato a livello nazionale.

Perché al centro di tutta l’azione politica dovrebbe esserci il tentativo di declinare lo straordinario concetto di “dignità”, fissato anche dalla nostra Costituzione. E la dignità c’è attraverso la possibilità di autorealizzazione, di possibilità di perseguire la propria strada di vita, in particolare attraverso il lavoro e la possibilità di costruire il proprio percorso.

Questo significa maggiori opportunità di lavoro, anziché reddito che disincentiva al lavoro, significa servizi per la maternità diffusi, con una compartecipazione a seconda delle disponibilità economiche e non gratis per tutti (e su questo il cambio di rotta della giunta è positivo, anche se dovuto probabilmente a necessità più che opportunità); significa trasporti efficienti e possibilità di sviluppo nelle valli, più che domiciliazioni necessitate dall’esca del gratuito; significa servizi sanitari per acuti concentrati dove può esserci alta qualità per tutti i cittadini trentini, e assistenza per le cronicità sui territori, anziché promettere tutto a tutti, frustrando le aspettative quando non si potranno mantenere perché insostenibili economicamente e sbagliate tecnicamente.

Quindi speriamo si possa presto parlare di politiche di sviluppo che creino opportunità, e non solo di distribuzione di risorse, spesa che purtroppo non basterà a invertire la tendenza: vorremmo parlare di sviluppo legato all’ambiente, delle opportunità di un tunnel del Brennero che va governato e non subito, di prevenzione come mezzo di miglioramento della salute e opportunità di nuovo lavoro, di ricerca come strumento di attrattività..

Notizia positiva della giornata è la scelta, per il nuovo cda dell’A22, di un manager di indiscussa competenza, scelta inaspettata, visto il comportamento istituzionalmente scorretto che la giunta sta mantenendo nei confronti di un altro cda composto da persone di indiscussa competenza e serietà, quello di Trentino Digitale.

In tutto questo, continua un’impostazione culturale che punta a scardinare la coesione sociale per sfruttare elettoralmente le tensioni. Non si potrebbe spiegare diversamente la sorprendente posizione della Giunta e della maggioranza provinciale, per la quale non è successo nulla rispetto ai tweet incredibili, volgari ed offensivi postati dal capo di gabinetto dell’Assessore Spinelli sui social. Per la Giunta non costituiscono un problema, evidentemente perché la Giunta condivide le affermazioni improvvide e demenziali del suo collaboratore. Non posso credere che sia questa la nuova classe dirigente del Trentino. Una classe dirigente che ritiene le donne “gnocche” senza cervello; le persone di colore dei “tortellini” diversi; gli anziani come ridicoli comici da spiaggia ed è la stessa classe dirigente che parla di valori, di famiglia, di morale e di tradizione impugnando il rosario come fosse un cartello elettorale.

Ed intanto questo mancato senso delle istituzioni porta il Trentino tutto di nuovo agli onori della cronaca nazionale (Vedi “Repubblica” on line del 23 maggio), creando un enorme danno alla credibilità e all’immagine di questa comunità.

 

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Luca Zeni

consigliere provinciale Partito Democratico del Trentino