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ZENI (PD) * “ CASO PRUNER “: « PATROCINIO PUBBLICO O LIBERO FORO? LE ORIGINALI INTERPRETAZIONI DEL PRESIDENTE KASWALDER »

PATROCINIO PUBBLICO O LIBERO FORO? Le originali interpretazioni del Presidente Kaswalder sul “caso Pruner”.

Sulla nota vicenda relativa al licenziamento del Segretario particolare del presidente del Consiglio provinciale, fra i molti aspetti critici, colpiscono le risposte via via fornite dal Presidente stesso rispetto alle procedure seguite per l’affido della difesa dell’Istituzione ed al mancato coinvolgimento dell’ Avvocatura dello Stato.

Ad una prima interrogazione a risposta immediata, il Presidente Kaswalder ha confusamente sostenuto che la stessa era stata coinvolta e che il patrocinio dell’ Avvocatura dello Stato non sarebbe stato gratuito, una rivelazione questa che, da sola, farebbe venir meno il presupposto stesso del complesso dibattito giuridico sul ricorso, “in primis”, degli enti pubblici all’ Avvocatura dello Stato. Ad una successiva richiesta di accesso agli atti, mirata a verificare il coinvolgimento preventivo dell’ Avvocatura, il Presidente rispondeva che il contatto con l’ Avvocatura era stato preso “senza formale scambio di note”, una novità procedurale questa che sicuramente farà scuola e alimenterà il dibattito della dottrinma italiana.

Infine, nella risposta ad un’ interrogazione scritta, il Presidente Kaswalder disquisisce sul fatto che non sarebbe necessario il diniego da parte dell’ Avvocatura all’assunzione del patrocinio, ma che sarebbe invece sufficiente una solida motivazione nell’atto di affido della difesa dell’ente pubblico ad un professionista del libero foro.
Personalmente concordo con tale ultima interpretazione, anche se le motivazioni contenute nelle deliberazioni di affido del patrocinio al libero foro assunte dall’Ufficio di Presidenza appaiono particolarmente superficiali, al punto tale da non citare mai l’ Avvocatura dello Stato.

Ma se tale interpretazione viene utilizzata dalla più alta Istituzione dell’autonomia, allora sarebbe importante che la stessa se ne facesse promotrice presso il Consiglio delle Autonomie, magari unitamente all’ Assessore provinciale agli Enti locali, assicurando, a sostegno di tale tesi, l’intervento in solido del Presidente del Consiglio provinciale anche a copertura delle somme eventualmente contestate dalla Corte dei Conti ai Comuni quand’essi si avvalgono del libero foro.

D’altronde, se già il Presidente Kaswalder ha più volte dichiarato di essere disponibile a rifondere in proprio i costi a carico dell’Amministrazione consiliare, in caso di soccombenza in giudizio come già accaduto per ben due gradi consecutivi, allora lo stesso potrà anche farsi garante per i singoli Comuni eventualmente coinvolti dalla Corte dei Conti.

 

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Consigliere Luca Zeni