Interrogazione a risposta scritta n. 669. “Dopo Vaia, il Jeep Camp”.

Preso atto che il governatore della Provincia autonoma di Trento ad una settimana dall’evento Jeep Camp 2019 non era a conoscenza dei dettagli e del tracciato dell’iniziati-va, preso altresì atto dell’impossibilità per la giunta di rilasciare (ad una settimana dall’evento) una “valutazione definitiva sull’opportunità dell’iniziativa”, valutazione possibile solo “con la piena conoscenza dei contenuti” che evidentemente difettano a chi dovrebbe gestire il nostro territorio,
visto l’esito dell’iniziativa attestato dalle fotografie che seguono, tenuto conto della “piena consapevolezza del ruolo anche economico e sociale del patrimonio ambientale del Trentino e di quanto il pregio naturalistico influisca sugli stessi risultati economici” dell’Esecutivo, considerato che secondo le testimonianze raccolte il conduttore di Malga Agnerola avrebbe chiesto l’intervento del Corpo Forestale preoccupato per i crescenti danni al pascolo per cui paga l’affitto,
considerato che due forestali sarebbero saliti a verificare insieme al custode forestale di Imèr e, su indicazione dell’Ufficio distrettuale avrebbero intimato di interrompere i “giochi” contestando, senza elevare sanzioni, la violazione della legge provinciale che vieta di transitare sui pascoli con mezzi a motore, tenuto conto che i danni coinvolgerebbero anche particelle di proprietà del comune di Imèr che non pare aver concesso alcuna autorizzazione all’ingresso dei mezzi,
considerato altresì che, per sviare le responsabilità c’è anche chi racconta che i danni siano conseguenza dell’attività di immaginarie macchine operatrici impegnate nel recupero del legname,

 

*

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. quali verifiche sono state effettuate, da parte di chi e con quale esito nel corso dello svolgimento dell’evento per assicurare il rispetto di regole e impegni;

2. in che modo si intende procedere per la quantificazione dei danni al patrimonio ambientale e per il loro risarcimento;

3. se è confermato l’intervento del Corpo Forestale e del custode forestale di Imèr ed eventualmente il dettaglio della norma di cui è stata riscontrata le violazione e le ragioni per le quali non sarebbero state elevate le previste sanzioni;

4. se l’iniziativa ha coinvolto particelle di proprietà del comune di Imèr per le quali non era stata rilasciata alcuna autorizzazione; nel caso l’autorizzazione sia stata invece rilasciata se ne chiedono i dettagli;

5. se nell’area interessata dal tracciato esistono lotti in opera per il recupero degli schianti provocati dalla tempesta Vaia, fatto che apparirebbe senz’altro singolare dato che le piante sono ancora tutte a terra;

6. se, dopo la conclusione dell’evento, l’Esecutivo è in grado di esprimere il giudizio sull’opportunità dell’iniziativa che non è stato in grado di rilasciare in precedenza per la dichiarata mancata conoscenza dello stesso.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

*

Cons. prov. Filippo Degasperi

Cons. prov. Alex Marini

 

 

 

*

 

Oggetto: interrogazione n. 669 di data 16 luglio 2019 – Dopo Vaia, il Jeep Camp.

Con riferimento all’interrogazione consigliare n. 669 del 16 luglio 2019, avente ad oggetto “Dopo Vaia, il Jeep Camp”, si fornisce il seguente riscontro per quanto riguarda l’operato dell’Amministrazione Provinciale.
In relazione al primo punto dell’interrogazione, concernente le verifiche effettuate nel corso dello svolgimento dell’intervento, il Corpo Forestale Trentino nei giorni che vanno dall’ 8 al 14 luglio 2019 ha svolto una serie di servizi mirati.

Altri controlli, ancorché non mirati, sono stati svolti nel corso delle altre attività istituzionali quando interessavano le zone dell’evento. Anche in questi casi i controlli hanno avuto esito negativo.

Pertanto, in seguito all’accertamento di quanto accaduto in loc. Monte Vederna nel Comune di Imer, la Stazione forestale di Primiero SMDC ha provveduto a quantificare il danno al patrimonio silvo – pastorale determinato dal transito dei veicoli, pari a:

– complessivi 600 m2 circa di cotico erboso del pascolo; – complessivi 900 m2 circa di suolo forestale;
– numero 26 alberi (radici o chiome).

Ferme restando le sanzioni conseguenti, la quantificazione economica del danno ai fini del ripristino dipenderà anche dalle sistemazioni che saranno eventualmente fatte nei trenta giorni successivi all’evento da parte del soggetto responsabile della manifestazione, che comunque ha depositato una cauzione di 5.000,00 euro.

Passando al terzo punto dell’interrogazione, si conferma l’intervento del Corpo Forestale Trentino e del custode forestale che ha accertato la violazione delle norme del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 ” Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza “, in particolare di quanto autorizzato con Determinazione del Dirigente del Servizio Polizia Amministrativa della Provincia Autonoma di Trento numero 815 di data 8 luglio 2019. Infatti i mezzi circolavano in aree non autorizzate dal provvedimento sopra citato e per questo è al vaglio la possibilità di contestazione della violazione anche di altre norme, quale la legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11 “Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura”.

Per quanto riguarda il quarto punto dell’interrogazione inerente il coinvolgimento della proprietà comunale di Imer, si conferma che la violazione ha coinvolto anche particelle di proprietà del Comune di Imer, ovvero quelle identificate dai numeri 2972/3-2954/1-2972/2 del C.C. Imer 1°. Il nulla osta al transito rilasciato dal Comune di Imer con nota 3 luglio 2019, era riferito – per la località Monte Vederna – solamente alla viabilità forestale e non alle aree pascolive e boscate contermini.

Quanto alle interferenze tra la manifestazione e le attività conseguenti alla tempesta Vaia, quale argomento del quinto punto dell’interrogazione, si fa presente che nell’area del Monte Vederna non erano in esecuzione attività di taglio ed esbosco di lotti per il recupero degli schianti. Si evidenzia però che una parte dei percorsi effettuati in difetto di autorizzazione ha interessato piste di esbosco già esistenti.

L’ultimo punto dell’interrogazione riguarda una valutazione di opportunità che gli stessi interroganti riferiscono alle competenze collegiali della Giunta Provinciale.

Cordiali saluti.

 

– Giulia Zanotelli –