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ZANETTI (SI PUÒ FARE!) * POST MERLER: « CI ASPETTIAMO DAL SINDACO IANESELLI UNA RISPOSTA CHIARA »

Ci aspettiamo dal sindaco Ianeselli una risposta chiara sul tema Merler.

Nelle scorse settimane, dopo l’infelice uscita sui “sudici sudisti” del vicepresidente del Consiglio comunale di Trento Andrea Merler sui social, le dichiarazioni delle diverse forze politiche del capoluogo in merito alle sue dimissioni o ad un’eventuale sfiducia si sono susseguite.

Tra i primi, proprio la sottoscritta ha sottolineato il fatto che quel ruolo istituzionale e super partes non potesse essere occupato da chi aveva, per banale errore o per scelta, rilasciato affermazioni di una tale portata.

La stessa maggioranza in Consiglio Comunale comunicava il forte invito alle dimissioni dalla vicepresidenza, nonché l’ipotesi concreta della sfiducia per tutelare l’istituzione comunale.

Sorprende quindi come a fronte di un accordo sulla modifica del regolamento d’aula che, da notizie di stampa odierne parrebbe neppure essere stato raggiunto, la maggioranza abbia deciso di mantenere la figura di Merler alla vicepresidenza, giudicata poche ore prima inadatta a ricoprire la carica istituzionale.

Le migliorie ad un regolamento comunale volte alla velocizzazione dei lavori d’aula ed al risparmio in termini economici dei costi della politica, proprio perché a beneficio dell’intera collettività, dovrebbero certamente trovare il consenso dell’intera aula, a prescindere da accordi sulle poltrone che rappresentano le istituzioni.

Proprio per questo motivo emerge l’incomprensibilità della scelta della maggioranza e di chi ne è a capo: una persona, indicata fino a ieri come inadeguata a ricoprire ruoli di rappresentanza della comunità, può oggi essere eticamente riabilitata in virtù di un accordo indicato anche da un quotidiano locale come “patto anti – ostruzionismo”?!

Volgiamo la domanda principale a chi rappresenta la maggioranza oggi, il Sindaco, Franco Ianeselli: come è possibile valutare inadatta la figura di Merler a ricoprire il ruolo istituzionale per le evidenti dichiarazioni e pochi giorni dopo, costruire un accordo che ne preserva l’incarico istituzionale?

Ci aspetta un futuro difficile, nel quale sarà necessario prendere decisioni importanti che ci guidano verso un’idea nuova di comunità, un percorso di ricostruzione per la nostra città che inevitabilmente porterà con sé anche l’impronta etica e morale delle nostre azioni.

La nostra idea è che non si possano mercificare i principi, i valori e la morale, altrimenti non saremmo coerenti con noi stessi, ma soprattutto con l’insegnamento che intendiamo dare ai nostri figli. Il confine è sottile fra l’essere o sembrare bacchettoni e capire che ci sono cose che non sono sacrificabili, scambiabili o vendibili, questa è l’ossatura di chi siamo e di quello che siamo capaci di essere e rappresentare.

 

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Silvia Zanetti
Consigliera Comunale di Trento per SI PUO’ FARE!