VIDEONEWS & sponsored

(in )

ZANELLA (FUTURA) – INTERROGAZIONE * PERSONE SENZA DIMORA: « LA PAT RITIENE URGENTE CONVOCARE IL “ TAVOLO INCLUSIONE ” PER PROGRAMMARE UN PIANO STRUTTURALE? »

Dopo aver appreso dell’incendio avvenuto a una struttura abbandonata nel quartiere Piedicastello a Trento, utilizzata come rifugio da alcune persone senza dimora, oggi ho depositato l’ennesima interrogazione per chiedere alla Giunta se non ritenga urgente convocare il “Tavolo inclusione” per programmare un piano strutturale per dare risposte alla questione abitativa di chi vive in stato di marginalità e povertà assoluta, invece di continuare a “invisibilizzare” la questione.

Alla luce dell’articolo appena approvato con la Legge provinciale 5/2021 sugli usi temporanei chiedo che si consideri opportuno confrontarsi col Comune di Trento per trovare spazi adeguati, dove poter attuare progetti specifici per la gestione dei bisogni abitativi delle persone attualmente senza fissa dimora, con il supporto del Terzo settore che si occupa di accoglienza e bassa soglia.
Si trasmette il testo dell’interrogazione in allegato.

*
Paolo Zanella

*
PERSONE SENZA DIMORA:
SI APRA UN RAGIONAMENTO STRUTTURALE SUL DIRITTO ALL’ABITAZIONE
Premesso che:
la presa in carico delle persone senza fissa dimora è una questione annosa, che mai ha trovato sul nostro territorio reali soluzioni strutturali;
il 28 febbraio 2021 lo spazio aperto della chiesa di Centochiavi, messo a disposizione per i senza fissa dimora dalla Curia per 30 giorni, ha chiuso così come, una settimana dopo, l’Ostello di Trento, messo a disposizione dal Comune di Trento per poco più di due mesi;

i dormitori aperti temporaneamente per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora non avevano comunque soddisfatto la lunga lista di attesa che a Trento, secondo stime delle associazioni che si occupano di accoglienza, comprendeva oltre cinquantina persone;

per questo motivo con un’interrogazione a risposta immediata e una a risposta scritta Futura chiedeva alla Giunta provinciale se vi fosse l’intenzione di affrontare il problema in modo sistematico;
in data 13 gennaio 2021 l’assessora Segnana rispondeva alla domanda a risposta immediata n. 2131 che non si ravvedeva la necessità di aprire ulteriori posti letto a bassa soglia, perché l’apertura dell’ostello da parte del Comune di Trento aveva portato la capacità di accoglienza a 253 posti, ritenuti sufficienti dall’assessorato;

nella giornata del 30 marzo 2021 è scoppiato un incendio, fortunatamente senza vittime, presso una struttura abbandonata nel quartiere Piedicastello a Trento, utilizzata come rifugio da alcune persone senza dimora, perlopiù giovani stranieri che nell’incendio hanno perso anche quel poco che avevano;
Trento, 1° aprile 2021

dopo l’incendio, molte delle persone coinvolte si sono sistemate sotto i ponti della città, aiutate dai volontari di diverse realtà, tra cui l’Assemblea antirazzista. Sul territorio, infatti, i posti nei dormitori rimangono del tutto insufficienti (in lista oltre 60 persone) e le restrizioni nel numero di giornate annue in cui poter accedere alle strutture sono un vincolo che nega di fatto il diritto a un posto a letto per gran parte dell’anno;

molte zone delle città di Trento sono utilizzate, analogamente ai ponti, come dimora provvisoria, senza che siano garantite condizioni di vita dignitose, a partire dall’assenza di servizi igienici;
molte associazioni, dentro e fuori dal “Tavolo inclusione”, da tempo chiedono una risposta strutturale alla questione abitativa, proponendo l’utilizzo di strutture per gestire la bassa soglia e garantire dignità e protezione alle molte persone che non hanno una dimora e vivono in una situazione di disagio e assoluta precarietà.
Tutto ciò premesso:

CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E ALL’ASSESSORA ALLE POLITICHE SOCIALI

1. se non ritenga urgente convocare il “Tavolo inclusione” per programmare un piano strutturale per dare risposte alla questione abitativa di chi vive in stato di marginalità e povertà assoluta, invece di continuare a “invisibilizzare” la questione;

2. se non consideri opportuno confrontarsi col Comune di Trento per trovare spazi adeguati, anche alla luce dell’articolo appena approvato con la Legge provinciale 5/2021 sugli usi temporanei, dove poter attuare progetti specifici per la gestione dei bisogni abitativi delle persone attualmente senza fissa dimora, con il supporto del Terzo settore che si occupa di accoglienza e bassa soglia.

 

*
Paolo Zanella

Consigliere provinciale FUTURA