VIDEONEWS & sponsored

(in )

ZANELLA (FUTURA) – INTERROGAZIONE * COWORKING: « LA PAT INTENDE PROMUOVERE L’UTILIZZO DI IMMOBILI PUBBLICI INUTILIZZATI SUL TERRITORIO PROVINCIALE? »

Lo smart working è una modalità di lavoro flessibile che mantiene il focus sul lavoratore e sugli obiettivi da raggiungere. Può essere svolto in ufficio oppure da casa, in coworking o al bar. Il lavoro agile è regolamentato dalla legge n. 81/2017, che impegna le aziende a stipulare degli accordi individuali con i lavoratori, per attivare questa forma di lavoro che può comportare benefici sia per l’azienda che per il lavoratore. Nella legge sono contenuti punti chiave quali il diritto alla disconnessione, la flessibilità di orario e la sicurezza sul lavoro. A causa della pandemia stiamo sperimentando una forma di telelavoro imposta, di home working emergenziale, senza una condivisione chiara delle regole, delle scelte aziendali e delle opportunità per i lavoratori.

Tale sperimentazione forzata ha comunque messo in luce una nuova opportunità per i lavoratori, in particolare del settore dei servizi, in termini di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, di benessere lavorativo e ambientale. È per questo motivo che risulta interessante il progetto avviato dalla Cooperazione trentina che ha messo a disposizione le proprie sedi inutilizzate dopo il processi di fusione delle Casse Rurali per costituire luoghi diffusi di coworking, connessi, sicuri e più vicini alle proprie abitazioni, con risparmio di tempo e carburante (e quindi riduzione di inquinamento e traffico), in un contesto di incontro e relazione tra lavoratori e lavoratrici (laddove in casa spesso ci sono fonti di disturbo, spazi e reti inadeguate).

A tale proposito chiedo all’assessore competente se la Provincia sta sostenendo il progetto di Coworking inCooperazione e se intenda promuovere l’utilizzo di immobili pubblici (es. uffici comunali inutilizzati dopo le fusioni) sul territorio provinciale, per progetti analoghi.

 

*

Paolo Zanella consigliere provinciale FUTURA