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VITO CRIMI (FACEBOOK) * GRUPPO ATHESIA COMPRA L’ADIGE: ” STOP ALLE POSIZIONI DOMINANTI NELL’EDITORIA A LIVELLO REGIONALE “

 

STOP ALLE POSIZIONI DOMINANTI NELL’EDITORIA A LIVELLO REGIONALE

L’acquisizione, da parte del gruppo Athesia di Bolzano, del quotidiano “L’Adige” non può lasciare indifferenti. Con questa sortita, infatti, un’unica proprietà si ritrova ora in possesso dei quattro principali quotidiani editi e diffusi nella regione Trentino Alto Adige, oltre a Radio e Agenzie pubblicitarie.

È indubbio che questa nuova condizione provochi una forte limitazione nella garanzia del pluralismo dell’informazione. Condivido pienamente le preoccupazioni emerse da più parti in merito a questa problematica.

Attualmente la legge prevede un limite per la concentrazione delle proprietà editoriali a livello nazionale. Tuttavia non possiamo trascurare i danni che un’eccessiva concentrazione anche solo a livello regionale può arrecare all’indipendenza dell’informazione.

Una legge del 1987 aveva già previsto espressamente il divieto di possedere più del 50% delle testate in ambito regionale (Legge 67/1987, art. 3, comma 1, lettera b). Ma la norma è stata abrogata nel 2012 dalla Legge Gasparri.

Credo sia arrivato il momento di ripristinare quella norma, a garanzia di tutto il sistema dell’informazione. Il caso del Trentino Alto Adige è solo un esempio, ma è utile per accendere un faro su una problematica che interessa tutto il Paese. L’eccessiva concentrazione della proprietà editoriale a livello regionale è un fenomeno che va monitorato ed evitato, poiché ha effetti deleteri sul pluralismo dell’informazione e può provocare conseguenze pericolose nella garanzia del diritto all’informazione.