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VERGNANO * VIABILITÀ ROVERETO (TN) * “FINALMENTE È CHIARO COSA SERVA LA BRETELLA DELLA MIRA: È UNA PRE-TANGENZIALE”

La bretella della Mira: una pre-tangenziale.. Finalmente è chiaro cosa serva la bretella della Mira. Anche in Consiglio Comunale lo si è finalmente esplicitato.

Serve a distruggere una foresta che difende Marco dai fumi della zona industriale, serve a degradare definitivamente una zona che potrebbe essere realmente riconvertito a polmone verde per tutti (non a campo da golf). Serve a creare un’area di sfruttamento edilizio (ogni strada degrada i terreni circostanti e li rende edificabili).

Serve a portare il traffico in zona industriale, più precisamente alla rotonda della Favorita, in modo da congestionare quel tratto e rendere necessaria la tangenziale pesante.
Si, ora dobbiamo smetterla di mistificare i fatti con le parole da marketing politico.

La tangenziale proposta dalla Giunta Valduga (e dalle amministrazioni precedenti) ha tutte le caratteristiche fuorchè la leggerezza. Ponti, gallerie e distruzione di un biotopo non si possono iscrivere alla leggiadria di un sentiero della Sat.

La bretella della Mira è il passo fondamentale per la realizzazione della bretella pesante valdughiana. Senza questa il traffico proveniente da Sud continuerebbe a utilizzare le strade attuali.

Agli occhi miopi di chi pensa alle auto come elemento imprescindibile e “naturale” della nostra vita, la soluzione sarà quella di un’altra arteria viaria.
Eppure soluzioni alternative ci sono.

Le ho dichiarate più volte in Consiglio e sono anche scritte nero su bianco su un documento, ormai considerato come carta straccia, cofirmato da Provincia, Comunità di Valle e Comune di Rovereto.

Documento nel quale si identifica nel trasporto pubblico il primo intervento utile per risolvere il problema traffico in valle. Ebbene, a questo documento la Giunta ha risposto con una diminuzione del finanziamento del Tpl di 900.000€ e la Pat con uno di 800.000. Risultato negativo di 100.000€.

Mentre si continuano a spendere milioni, quasi 40, per sottopassi, nuove strade e ammennicoli inutili vari.

Per risolvere il problema ai marcolini occorre creare i trasporti pubblici dalla circoscrizione a Mori Stazione, potenziare quelli verso il centro della città. Concordare con la Comunità di Valle (ectoplasma inutile e dannoso) un trasporto pubblico tra Ala e Rovereto (che si congiunga con Trento) degno di un paese civile.

Occorre creare quei 7 circuiti di pollicini (magari elettrici) gratuiti che ogni 15 minuti al massimo possano unire le 7 circoscrizioni al centro e alla zona industriale. Occorre servire al massimo ogni mezz’ora Besenello e Nomi.

Occorre pensare velocemente a creare la linea ferroviaria di superficie tra Rovereto e Riva. Di superficie, non in tunnel…perche gli abitanti di Mori, Loppio e Nago non vivono sotto terra!!

Occorre, in definitiva una trasformazione in senso di mobilità sostenibile delle nostre 3 aree di riferimento: Trento, Rovereto Riva.

Non basta approvare un documento e metterlo nel cassetto, non basta votare una legge e fare il contrario.

Ma la politica è questa: affermare una cosa e farne un’altra per farne un’altra ancora…fregando il cittadino.

Forse per questo è meglio che io non ne faccia parte.

 

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Paolo Vergnano
Consigliere Comunale Rovereto
Autosospeso dal M5S