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VERGNANO (FI) * VACCINAZIONI: « OCCORRE ELIMINARE IL PIÙ POSSIBILE I TEMPI MORTI E PERMETTERE AL TRENTINO DI RIPARTIRE QUANTO PRIMA »

Le proposte di Forza Italia. Vaccinazioni in Trentino. Vaccinare tutti e subito.

La questione vaccinazione tocca chiunque e per ripartire occorre vaccinare tutti.

Questa l’opinione di Forza Italia, anche alla luce di uno studio effettuato e presentato da Forza Italia, secondo il quale è necessario arrivare al 90% di copertura vaccinale per
raggiungere l’immunità di gregge. Anche in Trentino bisogna puntare al vaccino del 90 per cento della popolazione entro la fine del 2021. La parola d’ordine pertanto deve essere
fare presto e vaccinare in ogni luogo attraverso un’organizzazione diffusa sul territorio.

Altro tema impellente è il passaporto sanitario. Per renderlo praticabile occorre che tutti possano accedere velocemente alla dose vaccinale.

Come direttivo provinciale di Forza Italia abbiamo letto con attenzione la delibera della Giunta che definisce il cronoprogramma vaccinale in Trentino.

La troviamo aderente alle possibilità nazionali attuali e quindi da plaudire. Da plaudire inoltre l’apertura che fa il Presidente Fugatti nel dichiarare la sua disponibilità a ricevere suggerimenti per migliorarlo.

Vogliamo indicare quello che per noi ha una rilevanza assoluta: fare presto.

Per farlo occorre eliminare il più possibile i tempi morti e permettere al Trentino di ripartire il prima possibile.

L’obiettivo di vaccinare tutta la popolazione maggiorenne entro ottobre 2021 è, ripetiamo con le risorse e le normative nazionali attuali, uno dei più ambiziosi ed efficaci in Italia.
Al fine di renderlo attuabile, secondo noi, occorre preparare, e possibilmente anticipare, fin d’ora le fasi 3, 4 e 5: i maggiorenni sotto i 69 anni che dovrebbero essere vaccinati in cinque mesi da giugno a ottobre.

Per riuscirci, come avvenuto in Israele, Gran Bretagna e negli USA, occorre vaccinare in ogni luogo possibile, a tutte le ore, sia chi passa per caso, sia chi va con l’intenzione di farlo, con i necessari supporti informatici. Sappiamo che il Trentino può esprimere la capacità di vaccinare i poco più che 400.000 suoi cittadini maggiorenni.
Se si organizzano perfettamente oggi le tre ultime fasi, saremo pronti anche ad anticiparne il termine ultimo, cosa necessaria. A tal fine potrebbe essere opportuno la nomina di un commissario.

Siamo infatti fiduciosi che, debitamente messa a punto nei prossimi due mesi, la macchina organizzatrice vaccinale trentina possa raggiungere l’obiettivo.
Partendo da queste premesse Forza Italia del Trentino, attraverso il proprio Dipartimento
sanità, ha elaborato alcune indicazioni, che qui si sintetizzano.

Le proposte di Forza Italia Trentino alla Giunta provinciale, nostra alleata e quindi in spirito

di massima collaborazione, si declinano in questi passaggi:

 

1. Comunicazione. Occorre potenziare la campagna di sensibilizzazione capillare, utilizzando ogni mezzo disponibile. Non solo, come correttamente si è fatto fin ora, in modo istituzionale, ma utilizzando tutti gli spazi disponibili, dalla cartellonistica stradale a una campagna social diffusa sul territorio, passando per campagne mirate alle diverse categorie. Non episodica ma costante. Il fine è di fugare le perplessità legittime ed anche consistenti nei confronti di una campagna vaccinale per adulti che non ha eguali nel nostro Paese.

2. Autorizzare tutte le imprese, o associazioni di esse, in previsione della Fase 5, alla vaccinazione sul luogo di lavoro, tramite i medici del lavoro, in forma autonoma.

3. Autorizzare spazi aperti al pubblico, organizzati in modo economico ma sicuro (centri commerciali, ristoranti, palestre, sale comunali…), dove, con personale adeguato (medici iscritti all’Ordine) ci si possa vaccinare anche senza prenotazione.

4. Autorizzare farmacie e parafarmacie a vaccinare nei propri locali, con personale infermieristico e con i farmacisti autorizzati, 24 ore su 24. Per questo chiediamo che il Presidente intervenga presso il Governo affinché ponga in atto l’autorizzazione dei “farmacisti vaccinatori”.

5. Coinvolgere le associazioni professionali e civili (Ordini, Cooperazione Trentina, Confindustria, Associazione Artigiani, Lions, Rotary…) per organizzare medici e personale infermieristico.

6. Intervenire presso il Governo affinché i minori delle famiglie, o gruppi familiari omogenei, i cui membri maggiorenni si siano vaccinati, nel caso di passaporto sanitario, siano equiparati ai vaccinati, al fine di una corretta fruizione dei luoghi salubri estivi e delle prosecuzioni scolastiche estive.

Il tutto finché si possa vaccinare tutta la popolazione trentina entro l’estate, così da offrire il passaporto vaccinale a tutti i nostri cittadini.

Vaccinare tutti, vaccinare subìto.

Uno sforzo straordinario, per un momento straordinario.

 

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Dr. Paolo Vergnano
Responsabile dipartimento sanità
Forza Italia del Trentino