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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (20ma puntata format Tv)

 

Accorpamento delle APT, un percorso interessante ma da valutare con attenzione.

Il recente ragionamento innescato da alcune notizie riguardo l’accoppiamento delle APT, e in particolare tra quella di Rovereto e Trento, ha indubbiamente permesso di sviscerare alcune idee latenti.

Una APT più ampia equivale a una forza mediatica maggiore, quindi una possibilità di incidere maggiormente sul mercato turistico.

Il punto è se Rovereto sia affine a Trento, come offerta turistica e geografica, o no.

Partiamo dal punto di vista storico. Roveteto è sempre stata la porta alle venezie di quello che divenne il Tirolo dopo la disfatta di Venezia. La città ha sempre commerciato con l’Alto Garda e l’Altopiano Cimbro, risultandone via di accesso per le merci prima e poi per il turismo.

Anche l’offerta culturale, formativa e dei servizi (sanitari e giuridici) è sempre stata coordinata ed organizzata per servire il sud del Trentino.
Storicamente, quindi, parrebbe una forzatura aggregare Roveteto a Trento che solo in parvenza hanno le medesime caratteristiche.

Se poi la funivia per Folgaria e la ferrovia per Riva del Garda vedessero la luce, o quantomeno l’inizio dei lavori, nella prossima consiliatura, si salderebbe ancora di più la vicinanza turistica e comunicativa tra Rovereto e le due APT a est e a ovest.

Se una riorganizzazione può essere pensata deve insistere in un ragionamento complessivo approfondito.
In tale contesto Rovereto dovrebbe, insieme ai sindaci della Vallagarina, iniziare un dialogo fitto con i comuni dell’Alto Garda e della Magnifica Comunità di Folgaria e Alpe Cimbra per creare una “federazione” di APT che inizino un percorso di sinergia e di crescita comune.

Solo il tempo ci potrà dire se questa unione operativa potrà sfociare in una singola, grande e potente APT.

Intanto iniziamo a lavorare insieme per creare un polo turistico che possa creare occupazione 365 giorni all’anno, sinergie di intenti per offrire servizi e svaghi sempre più accurati ed efficaci ai turisti, al fine di creare eventi di carattere internazionale in ambiti sportivi ed esperienziali proposto ad un pubblico sempre più ampio.
Ognuno nella propria autonomia, ma dialogando costantemente per offrire soluzioni condivise ai tre territori.

Chiaramente un percorso simile prevede una visione anche di sostegno finanziario solido. Il nuovo sindaco di Rovereto si dovrà far carico anche di questa “incombenza” cercando nuove risorse, per lo sviluppo economico-turistico della città e della Vallagarina.

 

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Paolo Vergnano
Coordinatore Forza Italia Rovereto