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VERDI * LEGGE SUL PARCO DELLO STELVIO: “PASSI AVANTI IN COMMISSIONE, APPROVATO IMPORTANTI EMENDAMENTI”

Legge sul Parco dello Stelvio: passi avanti in Commissione, che ha approvato importanti emendamenti dei Verdi. La 2 Commissione Legislativa ha approvato oggi il disegno di legge provinciale sul Parco dello Stelvio.

Come rappresentante del Gruppo Verde mi sono astenuto sulla votazione finale, pur apprezzando il lavoro svolto dalla commissione e la disponibilità al confronto dimostrata dall’assessore Theiner.

Secondo noi Verdi, il Parco dello Stelvio deve rappresentare un modello avanzato di tutela della natura e del paesaggio nell’alleanza tra l’ecologia ed una nuova economia, in cui la popolazione trovi nell’alta qualità ambientale non un ostacolo, ma al contrario l’opportunità per un modello sostenibile di economia, socialità e turismo.

Vivere nel Parco nazionale deve essere vissuto come una fortuna e non più come una costrizione!

La dimensione unitaria e “nazionale” del Parco deve essere sinonimo di altissima qualità ambientale in una vasta area omogenea protetta, e non va più confusa con le complicazioni burocratiche e centralistiche del passato.

Con questi obbiettivi ho presentato 41 emendamenti volti a sottolineare il carattere unitario del Parco Nazionale, l’importanza del coordinamento con la provincia di Trento e la Regione Lombardia nell’elaborazione del piano e del regolamento del Parco, il rafforzamento delle tutele della natura e l’importanza del paesaggio naturale e culturale – un aspetto che viene troppo spesso dimenticato.

Altri emendamenti avevano l’obbiettivo di rendere più trasparente e giusta la normativa, evitare deroghe o eccezioni, chiarire le funzioni di controllo e chi le esercita.

 

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Da me presentati, 5 sono stati approvati:

1. Nella legge sono state reintrodotte le denominazioni anche al femminile, eliminando il comma che prevedeva solo denominazioni maschili

2. Tra gli obbiettivi del Parco è stato introdotto quello di “sensibilizzare alle esigenze di rispetto e tutela della natura”

3. Sui progetti di mobilità del Parco è stato precisato si deve intendere mobilità “a zero emissioni”

4. È stato precisato che il “Comitato di gestione” provinciale ha poteri consultivi (il punto sulla “formulazione di indirizzi” è stato eliminato).

I questo modo si salvaguardia la configurazione unitaria dell’intero Parco nei tre territori.

5. È stata eliminata la possibilità di “disciplinare le attività vietate”: se sono vietate, c’è poco da disciplinare!

 

Altri emendamenti hanno suscitato l’interesse della Commissione e, in forma modificata, verranno ripresentati in aula.
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Riccardo Dello Sbarba
Membro per i Verdi della 2. Commissione legislativa del Consiglio provinciale