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USB SANITÀ – TRENTINO * COVID – LIBERAZIONE BREVETTI: « SCIOPERO IL 21 MAGGIO, PER UN WELFARE PUBBLICO – EFFICIENTE – GRATUITO »

Sciopero 21 maggio, per una sanità pubblica, efficiente e gratuita. Nessun ricatto e rilancio della sanità pubblica e dei diritti. USB combatte l’idea stessa del profitto privato sulla salute della popolazione.

Per questo sosteniamo la campagna per la liberazione dei brevetti dal controllo delle multinazionali affinché tutti abbiano accesso gratuito alle cure, ai vaccini e ci battiamo per una sanità pubblica, universale e gratuita e si ponga fine alle logiche delle privatizzazioni, degli appalti dei servizi che creano le condizioni per un maggior sfruttamento dei lavoratori, in nome di profitti e business sulla salute di tutti.

Allo stesso modo ci battiamo contro l’obbligo vaccinale introdotto con il DL 44 del 1/4/21 perché è l’applicazione di un metodo autoritario che coinvolge, tutti insieme, governo, aziende, partiti e sindacati “istituzionali”, contro la libertà e i diritti di lavoratrici e lavoratori.

Non possiamo accettare che chi è stato il prima linea, durante i primi mesi della “pandemia”, oggi venga ancora massacrato di lavoro a causa del mancato turn-over e possa essere ricattato con la minaccia di provvedimenti, demansionamenti e/o soggetti a possibile licenziamento.

E mentre sono ancora migliaia di operatori e operatrici, infermieri e altre figure professionali che lavorano da anni in appalti fittizi e illeciti, agenzie interinali questo governo sottopone il personale sanitario a ricatti inaccettabili degni di un regime che pensavamo fosse relegato nel nostro passato.
Nessuna discriminazione e nessun ricatto devono essere fatti ai lavoratori e lavoratrici in base alla scelta di accedere o meno all’obbligo vaccinale. Non è giusto ne tanto meno accettabile che, a causa di scelte che riguardano il suo corpo, un lavoratore o una lavoratrice siano privati del posto di lavoro e del reddito necessario al mantenimento di sé e della sua famiglia.

Come USB restiamo sempre dalla parte delle lavoratrici le dei avoratori e contro ogni forma di ricatto, affinché non vi sia alcuna discriminazione o penalizzazione derivanti dalle scelte individuali.

Altro che potenziamento della sanità pubblica, ci troviamo di fronte a un quadro preoccupante nel quale, in assenza di qualsiasi ipotesi di assunzione e stabilizzazione del personale sanitario, altri servizi saranno dati in gestione ai privati. Una scelta che rappresenta un ricco piatto sul quale sono pronti a banchettare il terzo settore e il privato convenzionato.

USB, con lo sciopero del settore sanità proclamato per il 21 maggio, scenderà in piazza per manifestare la propria opposizione a questa impostazione e rivendicare un modello sanitario che sia realmente al servizio dei bisogni della popolazione e che elimini le diseguaglianze territoriali, per la reinternalizzazione dei servizi appaltati, per assunzioni stabili e l’eliminazione di qualsiasi forma di precariato e di ricatto occupazionale.

 

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USB Sanità – Trentino