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Valdastico, vince il partito dei no ai cantieri, crisi di nervi a Bolzano fra Lega e Svp con la Lega che vota con L’Alto Adige nel cuore/Fratelli d’Italia. Il modello di governo nazionale fa scuola in Alto Adige, ormai tutti contro tutti! Cinque Stelle contro Lega, Svp contro Lega, Lega contro Svp ed a braccetto de L’Alto Adige nel cuore/Fratelli d’Italia. Ed anche all’interno della Svp chi va da una parte e chi dall’altra…

Il caso della Valdastico (il collegamento autostradale dal Veneto all’asta della valle dell’Adige fra Rovereto e Besenello) ha scatenato oggi la crisi in tutte le maggioranze, così Cinquestelle e Lega hanno litigato con Nicolini (intervento fatto ieri sera) che accusava i partner di governo nazionali di fare propaganda in Trentino sulle spalle dei cittadini, la Svp che abbracciava le posizioni dei suoi partner di governo a Bolzano, i Verdi, scaricando la Lega che è partner però di governo provinciale, La Lega che scaricava la Svp e i Cinquestelle decidendo di votare contro la posizione espressa dal loro presidente Kompatscher.

E nella Svp l’assessore alla viabilità Alfreider che insieme a Widmann vota contro tutto il suo partito. Lui, Alfreider, assessore alla viabilità che sulla Valdastico si è ritrovato quasi da solo su una posizione smentita da tutto il resto del suo partito. Un disastro.

Alla fine la mozione dei Verdi sostenuta dai Cinquestelle e la Svp è stata approvata e la Lega si è trovata a votare con noi, l’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia, l’opposizione, come le avevamo chiesto sin dal primo momento.

Anche perché in Trentino la Lega di Maurizio Fugatti la Valdastico la vuole ed il voto contrario da parte della maggioranza altoatesina della maggioranza regionale ha avuto del paradossale.

E così si è riaffacciato trasversale il partito del no, dei cantieri fermi.

La mozione proposta dai Verdi era comunque leggera, un invito a fare ripensare Fugatti e a farlo recedere dal suo proposito incondizionato alla Valdastico.

Ma rimane il dato politico: tutti contro tutti.

E la Lega che alla fine vota, come avevamo richiesto, con l’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia.

A Roma e Bolzano maggioranze sul filo della crisi di nervi. Intanto però passa il no agli investimenti ed ai cantieri. Adesso si vedrà la reazione a Trento.

 

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Alessandro Urzì
Consigliere provinciale e regionale de L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia